La felicità non sono solo i grandi colpi di fortuna

Sabrina Carbone 1390414115_821392_1390414754_noticia_normal

”La felicità non si ottiene generalmente con grandi colpi di fortuna, ma con le piccole cose che arrivano tutti i giorni” Benjamin Franklin

”Perché sei triste?”. ”Non lo so, non so quello che mi succede. Mi guardo intorno e dovrei essere felice, ma in realtà è l’esatto contrario”. La tristezza non porta sempre ad una depressione. Esistono parole più grandi che esprimono una confusione psicologica che impedisce il buon funzionamento quotidiano. Fino ad arrivare alle cose più semplici come, cucinare e mangiare in modo equilibrato, parole che esprimono un mondo. La depressione influisce sulla vita personale, familiare, lavorativa e sociale. Il futuro è considerato come un luogo che crea desolazione, e alcuni rimangono colpiti e perdono il desiderio di vivere. La persona con depressione chiede generalmente trattamento farmacologico e psicologico. La tristezza, questa perdita dell’illusione, della sensazione di vivere a metà, questo senso di insoddisfazione influisce su molta gente. Addirittura arriva a rendere inabili le persone, le sommerge in una vita grigia, povera di emozioni, dove il tempo passa senza lasciare traccia. Perché esistono persone che vivono la vita e altre no? La chiave dipende da noi.

Avere un altro ritmo di vita

Fuggite ”dalla pronto mania”. È l’ossessione di rispondere a ogni cosa in modo istantaneo, immediato, già, come se il mondo stesse per finire nei prossimi secondi. Le nuove tecnologie tolgono gli stessi minuti che uno crede di precedere rispondendo a tutto de ipso facto. Prendete fiato, e fermatevi. Voi e il vostro ambiente avete deciso che sono compiti urgenti ma in realtà non lo sono. Rieducate i vostri colleghi di lavoro, gli amici e le famiglia.

Passare dalla fantasia all’azione

In una conferenza stampa attinente al tema è stato chiesto ai presenti: dovendo ora scegliere con la bacchetta magica un’altra vita fuori dall’ambito professionale a cosa ti piacerebbe diventare? Nessuno ha risposto “essere milionario”. La maggioranza delle risposte era relativa all’attività o alla formazione alla quale uno può accedere quando vuole ossia: “musicista, cuoco, fotografo, fare il giro del mondo in bicicletta, scrivere un libro”. Quasi tutto ha a che fare con la parte più creativa delle persone e con la loro capacità di esprimere il loro talento. Sono professioni, ma possono essere anche hobbies. Perché quindi non organizzare la propria agenda giornaliera e cercare del tempo per seguire un corso di cucina, o di fotografia, o fare degli sport? Stabilendo tutto questo come una priorità, vi renderà più felici rispetto a un qualsiasi antidepressivo.

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