Un marocchino fa il giro del mondo a nuoto

Sabrina Carbonen-HASSAN-BARAKA-large570

Hassan Baraka ha nuotato in acque fredde la cui temperatura oscillava tra lo 0 e i 4°, affrontando forti correnti e i predatori marini per raggiungere i cinque continenti passando dall’Europa all’Asia attraverso l’America, l’Oceania e l’Africa tra il 2013 e ottobre 2014. Dopo il suo incrocio a nuoto con lo stretto di Gibilterra nel 2013, ha talmente apprezzato l’esperienza che ha deciso di prolungarla facendo il giro del mondo a nuoto.

Luglio 2014

In Turchia, in occasione della seconda tappa del suo giro, non ha avuto l’autorizzazione per attraversare il Bosforo da solo. Hassan ha dunque partecipato ad una corsa intercontinentale che gli ha permesso di passare dall’Asia all’Europa, attraversando il Bosforo senza cambiare paese. ”Ho nuotato lungo le coste di oltre 42 nazionalità, era un pò una festa del nuoto nelle acque internazionali”.

Agosto 2014

Dopo lunghe ore di viaggio per arrivare sull’isola di Diomede in Asia, per ragioni meteorologiche Hassan è stato costretto ad attraversare il distretto di Bering il giorno dopo, senza avere il tempo di riposarsi. Senza scoraggiarsi ha nuotato dall’isola della Grande Diomede in Russia fino all’isola del piccolo Diomede negli Stati Uniti. Hassan ha rimontato i tempi. È partito il, 7 agosto 2014, dalle acque territoriali russe, per arrivare il, 6 agosto, nelle acque americane a causa della differenza di orario.

Settembre 2014

In Papuasia nuova Guinea, durante la sua quarta tappa, è stato punto dalle meduse. ”Ho avuto paura, mi sentivo paralizzato, sono stato ricoverato d’urgenza”, era allo stremo delle sue forze.

Ottobre 2014

Il momento più difficile, Hassan lo ha vissuto in occasione dell’ultima tappa del suo incrocio. Ha dovuto nuotare in correnti forti per otto ore e mezza, “ho visto un’ombra passare sotto di me, era uno squalo”. Fortunatamente per lui, era vicino alle coste saudite. I sauditi hanno emesso onde elettromagnetiche per allontanare gli squali. ”Mi sono sentito rassicurato, ho tenuto testa, non volevo mollare ero vicino al traguardo”. Dopo questo percorso forte di emozioni, Hassan ha riscosso il suo successo. ”E’ stata davvero una bella esperienza. Oltre all’impresa sportiva, per me è stato soprattutto un momento di fraternità con altri popoli, e un messaggio che volevo indirizzare per la tutela dell’ambiente”.

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