L’Harissa Challenge: Made in Tunisia

Sabrina Carbone

n-HARISSA-large570Se l’orsetto Yoghi e ghiotto del miele io sono ghiotta di questa buonissima salsa piccante. Spalmata sulle bruschette con un filo d’olio o mescolato ad altre pietanze è davvero ottima. Vediamo cosa succede con la salsa Harissa du Cape Bon. Dopo il popolare Bucket Challenge e il GloUp Challenge, un nuovo allievo fa la sua entrata nella categoria challenge, e quest’ultimo è 100% tunisino. L’harissa challenge, che consiste nell’inghiottire 5 buoni cucchiai di harissa, e tutto ciò dinanzi alla macchina fotografica. Questa pasta di peperoncini rossi, tipicamente tunisina, è uno dei prodotti più esportati dalla Tunisia. Il challenge esiste già da molti mesi, ma non possiede ancora pagine ufficiali. Al contrario dell’Ice Bucket Challenge, il cui principio è quello di fare un regalo àll’associazione ALS, l’harissa challenge non ha scopi precisi, e ciò può rimettere in discussione la credibilità del gesto. Ciò nonostante, numerosi video su Internet mostrano giovani tunisini che inghiottono ingordamente (e a volte difficilmente), grandi cucchiai di harissa. Anziché nominare persone una volta raccolta la sfida, i candidati challenger propongono al loro ambiente di ”liker” uno statuto. Se quest’ultimo supera la menzione di ”io amo” data dal partecipante, quest’ultimo rileva il challenge. Ma non tutti i tunisini partecipano, tuttavia anche gli stranieri si sono messi in competizione. Altri invece ne hanno già approfittato per deviare il challenge, come l’animatore, che ha cambiato la salsa aromatizzata per un buono dolce al miele che porta lo stesso nome, ”harissa”.

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