Per gli storici l’anno 2015 segnerà una nuova era

Sabrina Carbone

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Alcuni storici, pensano che l’anno 2015 sarà ricco di scombussolamenti, come lo sono stati gli anni 1415, 1515, 1615, 1715, 1815 e a seguire 1915. L’anno 2015 sarà un anno storico? A lanciare la notizia è stato proprio il giornale ‘Le Parisien’ che sulle sue colonne ha riportato il giudizio di alcuni storici. ”Ogni secolo, al suo quindicesimo anno, è confrontato con realtà storiche che modificano il corso della storia”, ha sottolineato il docente di lettere, Bernard Lecherbonnier, il quale evoca questo fenomeno in un libro, ‘Il destino dell’anno XV’, co-scritto con lo storico specialista dei movimenti sociali, Serge Cosseron. Ogni secolo con l’anno XV ha annunciato dunque una nuova era, e la storia non sembra smentire questa ipotesi. Piccolo flashback. Nel 1415, ha luogo il disastro di Azincourt: l’esercito inglese distrugge le truppe francesi e gli inglesi si installano in Francia. Un secolo più tardi, l’anno 1515 è segnato dalla vittoria del regno di Francia, in occasione della battaglia di Marignan. Francesco I accede al trono. A.D. 1615: Palma alle Armi, la fortezza di Palma viene messa sotto assedio dall’imponente esercito asburgico, il quale, oltre all’Impero Ottomano, minacciava costantemente i confini della Serenissima. Nel 1715, muore Louigi XIV. È l’inizio ufficiale del secolo delle luci. Cento anni dopo, arriva la disfatta di Waterloo e la caduta di Napoleone. Infine, nel 1915, la Prima Guerra Mondiale batte il record. ”La regolarità degli eventi è stupefacente”, ha osservato Bernard Lecherbonnier al JDD. Un anno simile a quello del 1715? Se quest’ultimo viene preso in considerazione, l’anno 2015 promette di essere ricco di sconvolgimenti. Secondo il docente di lettere, ”tre eventi stanno per scoppiare: la guerra contro la jihad a livello mondiale, la crisi dell’euro e la crisi del regime che imperversa in Francia. Sono i tre rischi principali che balzano all’occhio”. Ma non è tutto. Comparando la Francia del 2015 a quella del 1715 quest’ultimo è l’anno della morte di Louigi XIV. ”Sotto il suo regno c’è stata una prima parte fiorente, che può corrispondere ai famosi trent’anni gloriosi post-bellici, e una seconda parte con tre decenni catastrofici di depressione economica, peggiorata da una cattiva gestione”, ha spiegato l’ex professore.

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