Evoluzioni nello studio del sesto senso dei pesci

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Il sesto senso dei pesci è stato scoperto molti anni fa. Recentemente, alcuni ricercatori hanno fatto dei progressi sul suo funzionamento. Grazie al suo sesto senso, il pesce è sensibile ai cambiamenti del suo ambiente e riesce anche ad adattarsi. I ricercatori della New York University (NYU) hanno scoperto che la rete di captatori sensoriali all’origine di questo sesto senso funziona come un’antenna della televisione. Ma con una differenza. L’antenna idrodinamica del pesce, come la chiama il gruppo di scienziati, non capta i segnali elettromagnetici, ma piuttosto le variazioni della pressione d’acqua, permettendo così al pesce di adattarsi al suo ambiente adottando alcuni comportamenti. “La reotassia, cioè l’allineamento del pesce a una corrente per seguire un movimento migratorio, evitare gli ostacoli e localizzare le prede fa parte di questi comportamenti” hanno spiegato i ricercatori nel loro studio pubblicato nell’American Physical Society.

Canali concentrati vicino al naso

In passato i ricercatori avevano stabilito che la linea laterale del pesce, un organo sensoriale formato di canali forniti di ricevitori, era all’origine di questo sesto senso. Il gruppo del NYU ha spiegato perché questi canali sono concentrati in alcune parti del corpo, in particolare vicino al naso. “Sono concentrati nei posti dove le variazioni della pressione sono più importanti”. Infatti, il pesce può meglio osservare i cambiamenti ed adattarsi al suo ambiente. “Il sistema di canali è collegato ad un’antenna configurata per individuare efficacemente le variazioni di pressione”, hanno aggiunto i ricercatori.

Una trota in plastica

Per arrivarne a questa conclusione, i ricercatori hanno fatto appello ad un tassidermista che ha fabbricato una trota in plastica, controparte fedele di un modello vivo. Successivamente hanno messo l’animale in un tunnel d’acqua ed hanno simulato il suo ambiente reale producendo correnti per valutare le pressioni considerate dalla trota. “Se installavamo captatori di pressione su un pesce vivo, non si sarebbe comportato in modo naturale. È per questo che abbiamo utilizzato questa tecnica creativa”, ha chiarito uno degli autori dello studio di scienze Daily.

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