Risolto il mistero del petrolio mancante nel Golfo del Messico

Sabrina Carbone tradotto per SEBAL

Coast Guard Attempts Burning Off Oil Leaking From Sunken RigMa dove diavolo è andato a finire? Dopo l’esplosione della piattaforma petrolifera, Deep Water Horizon avvenuta il, 20 aprile del 2010, gli scienziati hanno incominciato a interrogarsi dove poteva essere andato a finire un buono terzo di 700 milioni di litri di petrolio versato per tre mesi nel Golfo del Messico. Dopo le operazioni di pompaggio, di dispersione e di pulizia, era stato constatato che una parte del petrolio non era risalito in superficie. Quel terzo mancante era stato digerito dai microbi? Il mistero è stato appena risolto. Le particelle di petrolio rimaste in sospeso si sono molto probabilmente agglomerate e sono affondate nelle profondità, accumulandosi in sedimenti. Questa è almeno la conclusione di un nuovo studio, diretto da Jeff Chanton, oceanografo all’università della Florida, e pubblicato nella rivista, Environmental Science & Technology. Come cita l’articolo, dai 20 ai 40 milioni di litri di petrolio erano nascosti nei sedimenti del fondale marino, a circa 100 km a sud-est del delta del Mississippi. Per trovare il petrolio mancante, i ricercatori hanno utilizzato il carbonio 14 come elemento tracciante invertito, il quale non è contenuto nell’oro nero. Così zone vergini di carbonio 14 sono emerse, e hanno permesso di stabilire una mappa di distribuzione dei sedimenti inquinati sul fondale oceanico. Inizialmente, il naufragio delle particelle di petrolio ha permesso di chiarire rapidamente la colonna d’acqua. Un vantaggio, dunque. Ma, ciò diventerà un problema di sanità pubblica nei prossimi anni. Infatti, questi sedimenti sono poveri di ossigeno, e il petrolio che vi è nascosto, probabilmente è diventato ipossico, e non può più essere scomposto dai batteri. In compenso, è stato certamente ingerito da alcuni vermi ed è così stato rimesso in circolo nella catena alimentare: i vermi sono mangiati dai pesci, i quali vengono pescati e finiscono sulla nostra tavola. Sono venuti per suonare e sono stati suonati.

Annunci