San Valentino: Le origini della Festa degli innamorati

Sabrina Carbone per SEBAL

362Perché San Valentino è la festa degli innamorati? Questa tradizione, che risale all’antichità, è stata perpetuata fino ad oggi attraverso numerosi simboli. Quali sono le origini di San Valentino? La festa degli innamorati, celebrata il 14 febbraio, è a volte percepita come un evento commerciale e superficiale. Tuttavia, la tradizione di San Valentino è bene ancorata in Francia poiché quasi il 60% dei francesi celebra questa festa ogni anno. Questo giorno non è dunque un giorno come gli altri per le coppie. Ecco perché il, 14 febbraio, è diventato il giorno degli innamorati.

Perché il 14 febbraio? Una festa che risale all’antichità

La data nella quale celebriamo San Valentino è un’eredità dell’antica Roma. Organizzata ogni anno il, 15 febbraio, Lupercali celebravano allora Faunus Lupercus, dio della produttività, dei pastori e del gregge. Rito di purificazione, organizzato alla fine dell’anno romano (che comincia il, 1° marzo), questa festa pagana veniva svolta in tre tappe. Innanzitutto, i sacerdoti sacrificavano un capro nella grotta Lupercale (al lato del monte Palatino), dove, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato i fondatori di Roma Romolo e Remo. Ricoprivano in seguito i giovani provenienti da famiglie nobili del sangue del sacrificio in un cerimoniale che simbolizzava la purificazione dei pastori. Seguiva poi ”la corsa dei lupercali”, durante la quale i sacerdoti e i giovani, coperti della pelle delle bestie sacrificate, correvano nelle vie della città e frustavano le guide con corregge ritagliate dalla pelle dello stesso animale. Le donne, in particolare, si mettevano sul loro tragitto, con l’auspicio di avere una gravidanza felice ed un parto senza dolore. Infine, le celebrazioni venivano concluse con un grande banchetto, durante il quale i giovani uomini tiravano a sorte la loro compagna per la sera. Una pratica che comportava a volte la formazione di coppie durature e conduceva al matrimonio.

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