Il mirtillo per lottare contro l’ipertensione?

Sabrina Carbone per SEBAL

Canada Food Blueberry BonanzaUno studio evidenzia i benefici che può apportare il consumo quotidiano del mirtillo per prevenire l’ipertensione nelle donne in menopausa. Gli effetti del mirtillo sull’organismo già noti e spesso presentati come benefici, sono stati oggetti di una nuova pubblicazione mercoledì, 7 gennaio, del Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics. Realizzato dai ricercatori dell’Università di Stato della Florida, lo studio evidenzia le capacità che ha la piccola bacca violacea nel ridurre il rischio di ipertensione e di rigidità arteriosa nelle donne, dove il rischio della sindrome metabolica è evidentemente più elevato. Se l’informazione ha fatto certamente il giro dei siti di nutrizione – inevitabilmente entusiasti – lo studio non ha in realtà rivoluzionato le nozioni già note sui vantaggi della frutta per la salute. Nel corso dei loro studi, i ricercatori del dipartimento di Scienze della nutrizione dell’Università hanno reclutato 48 donne, le quali sono state invitate a proseguire normalmente il loro regime alimentare e le loro attività fisiche. Ma la metà di loro è stata invitata a prendere tutti i giorni 22 grammi di polvere di mirtillo liofilizzato, mentre le altre prendevano polvere di placebo. La sindrome metabolica è un insieme di anomalie fisiologiche e biologiche asintomatiche. Un insieme di fattori che aumenta fortemente i rischi delle malattie cardiovascolari e l’insorgere del diabete di tipo 2. Tra questi fattori, c’è generalmente l’ipertensione, la rigidità delle arterie, e una iperinsulinemia. Una pressione arteriosa diminuita del 5%. Al termine delle otto settimane di test, gli scienziati hanno constatato che le analisi sulla tensione delle donne e la rigidità delle loro arterie presentavano un miglioramento della condizione fisica delle donne appartenenti al primo gruppo. La pressione arteriosa era scesa tra il 5% e il 6% rispetto alla loro pressione arteriosa abituale. “Il nostro studio suggerisce che il consumo regolare dei mirtilli può potenzialmente rallentare la progressione della pre-ipertensione verso l’ipertensione e ridurre così i rischi delle malattie cardiovascolari nelle donne”, ha spiegato il primo autore dello studio Sara A. Johnson in un comunicato pubblicato sul sito dell’Università della Florida.

Ricco di fibra e di vitamina A, C ed E, il mirtillo è una nota fonte di antiossidanti

Lo studio conferma soltanto che le bacche – e la frutta in generale – sono un toccasana per la salute. Consumarle regolarmente è ovviamente raccomandato, ma non bisogna dimenticare che in materia, bisogna privilegiare i suoi vari contributi. Da notare anche che lo studio è stato finanziato dall’Highbush Blueberry Council, un gruppo di produttori e di distributori di mirtilli e dei suoi derivati.

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