Alex Pignone torna a Daytona per uscire finalmente dalla curva 4

Alex Pignone

Sabrina Carbone

Nel 2003, a Daytona, in Superbike Alex Pignone è vittima di un grave incidente dopo 12 anni ritorna in quella pista per uscire finalmente dalla curva 4. Nel 2007, 2008 e 2009 Alex Pignone ha fatto il test in Indy ed è diventato il primo nella Storia delle corse a passare direttamente dalla Sbk alla Indy. Amare uno sport significa anche sopportare situazioni poco piacevoli, morire dentro di esse per poi resuscitare a vita nuova. Alex Pignone ha risposto gentilmente alle domande della mia intervista che riporto qui di seguito. Alex questo è un percorso ex novo che stai ripercorrendo. Cosa c’è di ex e di novo in questo iter e cosa porti di ex e di novo del tuo bagaglio professionale?

”Di nuovo c’è la Nascar, una sfida che sognavo da tanto tempo. Di ex porto con me il bagaglio di esperienze accumulato dopo tanti anni di corse, ma vedo che non serve a molto, l’entusiasmo, la tensione e il desiderio di mettermi in gioco sono gli stessi ingredienti di quando da ragazzino muovevo i miei primi passi nel motocross. Si, hai ragione, tra poco a 12 anni di distanza entrerò ancora nella curva 4 di Daytona, non posso sapere cosa proverò in quel momento, sicuramente una cosa è certa tra me e quel muro ho vinto io”.

Alex il modesto ragazzo di Genova, trasferito a Maranello ha fatto tesoro delle sue esperienze di vita e del suo percorso di carriera. Ricordando ai nostri lettori che Alex Pignone ha pubblicato un libro scritto da Antonio Rollero sotto il titolo, ”Prendimi la scia”: Qual’è stata la scia che ti ha fatto prendere questa decisione, cioè che cosa ha fatto scattare in te la molla per tornare alla Nascar?

”Dopo un periodo dedicato alla mia vita privata per problemi personali è venuto il momento di rimettermi in gioco. Sono sincero, non pensavo che poteva succedere, ma nella vita mai dire mai, sono stato aiutato tantissimo da chi mi ha convinto a credere ancora in me stesso, da chi mi ha fatto rimettere in gioco, un gioco chiamato Nascar!”

I piloti affrontano in ogni momento non solo le gioie ma anche le grandi sfide. Qual’è stata la sfida che ti ha dato una grande gioia?

”Più di una sfida, il mio debutto nella Superbike Americana, l’Isola di Man, il giorno in cui in Kentucky sono passato dalla Superbike alla Formula Indy e oggi Nascar ……….. La differenza tra le sfide passate e quella che sto per affrontare è che questa volta non sono più solo!”

Infine una nota di merito bisogna rivolgerla anche all’azienda reggiana, ‘DinoPaoli avvitatori’. Un connubio importante non solo a livello di sponsor ma anche a livello di supporto morale, da entrambe le parti. Lo sponsor per un pilota è anche una responsabilità perchè significa portare il made in Italy in giro per il mondo, quindi una buona vetrina e un’occasione da sfruttare per entrambe le parti. Alex raccontaci questo sodalizio e facci da Cicerone per conoscere l’azienda ‘DinoPaoli avvitatori’.

”La Dino Paoli non ha bisogno di grandi presentazioni, è l’azienda leader nel settore degli avvitatori, fornisce tutti i team di Formula 1, Indy e tutti i campionati GT, ma la titolare, Francesca Paoli, come tutti i grandi imprenditori vuole nuove sfide e sono felice che abbia scelto me come suo pilota in U.S.A per scalare anche il campionato Nascar”.

Concludo questa generosa bella e emozionante intervista ringraziando Alex Pignone per avermi concesso questa opportunità.

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