Ipotesi sulle prime tracce della spedizione di Annibale scoperte in Catalogna

Sabrina Carbone tradotto per SEBAL

Detail of the fresco on Hannibal, Hannibal riding his elephant Italy Rome. Capitole museum
Detail of the fresco on Hannibal, Hannibal riding his elephant
Italy
Rome. Capitole museum

Le prime tracce della celebre spedizione del generale cartaginese contro Roma sembra che sono state scoperte in Catalogna. Dunque partono dalla Spagna le vestigia della spedizione di Annibale, il generale cartaginese (247-183 A. C.) per attaccare Roma attraversando i Pirenei con il suo esercito e i suoi famosi elefanti? Un gruppo catalano ha individuato la presenza di canali difensivi, vecchi 2200 anni, sotto la città di Valls, nei pressi di Tarragona (Spagna). Un posto strategico dove forse è stato svolto, sul territorio della penisola iberica, uno dei primi confronti tra Cartagine e Roma in occasione della seconda guerra punica (218-202 A. C.) che ha vissuto il potente esercito di Annibale Barca, potenziato, secondo lo storico latino, Tito Livio da 102 000 uomini (90 000 fanti e 12 000 cavalieri) e da 37 elefanti da guerra, e che aveva attraversato i Pirenei, il sud della Gallia e quindi le Alpi per raggiungere l’Italia (vedi cartina in fondo all’articolo). Un centinaio di studenti di archeologia dell’università di Barcellona (UB), nel quadro del progetto ”Guerra e conflitti nel nord-est della penisola iberica, all’epoca della Repubblica romana”, hanno condotto delle indagini che sono all’origine di questa scoperta. Questi archeologi apprendisti non sono rimasti delusi. Infatti hanno scoperto importanti anomalie nelle profondità del territorio della città moderna, in occasione di indagini geofisiche non invasive: tomografia elettrica (analisi dei materiali presenti nel sottosuolo in funzione delle differenze di resistività) e rivelatori di metalli.

Risultato: E’ stata scoperta la traccia di un canale largo 14 m, profondo 5 m e lungo 400 m, ma anche una raccolta di valute cartaginesi e di proiettili in piombo. Senza dimenticare uno scheletro trovato sotto i resti di una casa. Secondo i due specialisti che hanno diretto queste indagini, Jordi Lopez, (Istituto catalano di archeologia classica) e Jaume Noguerra (Università di Barcellona), questo sito rafforzato sembra sia stato distrutto all’inizio della seconda guerra punica quando Roma e Cartagine lottavano per l’egemonia nel Mediterraneo. ”Questo evento ha avuto luogo tra la primavera e l’inverno del 218 A. C., prima, durante o dopo il passaggio di Annibale mentre era diretto verso i Pirenei, hanno spiegato gli studiosi. Il nostro obiettivo è quello di raccogliere tutte le prove legate a queste guerre e di certificare la presenza di contingenti cartaginesi nella penisola iberica”. Il sud dell’attuale Catalogna infatti è stato teatro di battaglie all’origine di questo secondo lungo conflitto.

”Dopo la prima guerra punica dove Cartagine è uscita sconfitta, Amilcare, il padre di Annibale aveva creato uno Stato cartaginese in Andalusia”, spiega lo storico Yann Le Bohec, professore emerito alla Sorbona, di Parigi, uno dei migliori esperti di questo periodo. Dunque Annibale è partito dal sud della Spagna, determinato a distruggere la supremazia romana.

Numerose vittorie ma senza riuscire a fare cadere Roma

Due ipotesi possono spiegare la presenza di un canale sotto la città di Valls. ”Può essere un luogo attaccato e distrutto dalle truppe cartaginesi in occasione della loro avanzata per sottoporre le tribù iberiche. O può essere anche Scissis (Kissa), la città secondo Tito Livio, dove le legioni di Scipione avevano mandato in rovina la retroguardia dell’esercito di Annibale”, hanno spiegato i due archeologi catalani. Una cosa è certa: Annibale e il suo esercito erano arrivati in Italia dove avevano riportato numerose vittorie, che avevano fatto esitare Roma senza tuttavia sconfiggerla, il cartaginese aveva fallito davanti ai solidi bastioni della città. Ricordato dal senato di Cartagine in occasione dello sbarco del console romano Scipione l’Africano, Annibale veniva sconfitto a Zama. Esiliato in oriente nel regno di Bitinia, si suiciderà mentre stava per essere catturato. Altri scavi sono in programma per esplorare i canali enigmatici di Valls.

Il tragitto intrapreso da Annibale e dal suo esercito

Mentre Annibale procedeva verso Roma, lasciava lungo la strada delle truppe allo scopo di garantire la sicurezza delle sue comunicazioni. Arrivato ai piedi dei Pirenei, oltre ai suoi 37 pachidermi, gli restavano soltanto 60 000 fanti e 11 000 cavalieri. Anche se i valichi intrapresi, per attraversare i Pirenei e le Alpi sono sempre materia di dibattito, i cartaginesi erano in gran parte distrutti quando l’esercito era arrivato all’altezza di Torino, in Italia: Annibale disponeva soltanto di 26 000 uomini, 6000 cavalieri e 20 000 fanti oltre ai 21 elefanti. Allo stesso tempo, 5 eserciti romani lo aspettavano a piede fermo. Cioè 250.000 uomini. Nonostante la sua inferiorità numerica, Annibale, che aveva ottenuto l’alleanza dei popoli celtici e liguri della penisola durante la sua progressione, aveva registrato una serie di vittorie, ma senza mai riuscire a fare cadere Roma.

Trajet suivi par Hannibal et ses éléphants
Trajet suivi par Hannibal et ses éléphants
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