Definizione delle competenze giuridico-amministrative in materia di contratti amministravi

Preside università

Sabrina Carbone per SEBAL traduce diritto amministrativo dal francese preso da questo link Revue generale du droit

Maurice Hauriou 1856 – 1929 Preside della Facoltà di Giurisprudenza di Tolosa

– Nota sotto il consiglio di Stato, 5 novembre 1926, Delpin e altri; 7 gennaio 1927, Triller, S. 1927.3.9

La fornitura e la ricostruzione delle regioni liberate, sono due attività nate a partire dalla guerra del 1914 e hanno iniziato a mostrare nella giurisprudenza del consiglio di Stato, la loro vera figura giuridica (V. già Cons. di Stato, 29 maggio 1925, Soc. dei mulini di Brest, S. 1926.3.29; 29 maggio 1925 (2 fermi). Décatoire e Trillon, Rec. fermi del Cons. di Stato, p. 534; 6 novembre 1925, Lefèvre-Utile, idem, 868).

I servizi pubblici, costituiti in loco, in virtù della legislazione e della regolamentazione e a seguito dell’urgenza di rispondere alle esigenze, e alla necessità di fornire servizi pubblici temporanei, hanno realizzato economie miste e hanno aggiunto alla loro struttura funzionari di imprese private, l’industria molitoria, consorzi e empori. Gli stessi sono stati estesi in seguito alla partecipazione di imprese commerciali e industriali, e hanno soddisfatto numerosi obblighi urgenti e hanno gestito somme considerevoli.

Le controversie scaturite dal loro funzionamento hanno posto un grave punto interrogativo sulle competenze. Potevano essere considerati come servizi industrializzati, o la loro attività poteva essere considerata come una gestione privata che affidava il contenzioso ai tribunali giudiziari. C’è, o c’è stato, per alcuni servizi, un movimento giuridico in questo senso, per esempio per il servizio delle vasche idriche e il passaggio dell’acqua (Cons. di Stato, 2 luglio 1920, Dame Lenoir; Rec. blocco del Cons. di Stato, p. 658; Trib. conflitti, 22 gennaio 1921 (2 blocchi), colonia della Costa d’Avorio C. Società dell’Africa occidentale e Assennachar, S. 1924.3.34. Ma i nostri congelamenti, come quelli del 29 maggio 1925, società dei mulini di Brest, ecc., e del 6 novembre 1925, Lefèvre-Utile, come quello del, 3 luglio 1925, di Mestral, S. 1927.3.2), hanno segnato una viva reazione a livello di competenze amministrative.

Le ragioni sulle quali i servizi fondano queste competenze sono estremamente interessanti da rilevare, nel senso che non mirano soltanto alle esorbitanti stipulazioni del diritto comune che può contenere la convenzione che collega le imprese private ai quadri amministrativi allo scopo di farli partecipare alla gestione del servizio, per esempio, nell’affare Mestral; ma hanno tratto delle considerazioni esterne alla convenzione e infinitamente più alte. Queste necessità hanno imposto l’introduzione sia di misure per la fornitura, ma anche di misure volte a facilitare la ricostruzione delle regioni liberate; infine e soprattutto sono state rilasciate delle disposizioni legislative e regolamentari che hanno creato le organizzazioni dove il quadro amministrativo e l’impresa sono strettamente collegati. Queste disposizioni legislative e regolamentari dimostrano che c’è un intervento speciale del potere pubblico nella creazione dell’organismo e anche nel suo funzionamento. Un vecchio principio del diritto amministrativo cita che il potere pubblico ha il compito di vigilare queste disposizioni regolamentari nel contenzioso, cioè la missione della giurisdizione amministrativa è quella di verificare l’applicazione delle leggi e dei regolamenti amministrativi, nell’organizzazione e nel funzionamento dei servizi. Non crediamo di sbagliarci traendo, in base ai nostri congelamenti, la conclusione che non è una competenza giudiziaria la gestione di un servizio a doppia condizione: 1° che non ci sia, nella convenzione relativa all’istituzione o alla ‘amodiation’ (forma di cessione in affitto) del servizio, nessuna stipula dei diritti esorbitanti a profitto dell’amministrazione; 2° che il funzionamento del servizio non sia oggetto di una regolamentazione amministrativa dove occorre sorvegliare la sua applicazione. A queste condizioni, la lista dei servizi privati o di gestione privata non sarà così lunga rispetto a quanto previsto all’inizio, in particolare, i controlli comunali che saranno effettuati ai sensi del decreto legge del, 28 dicembre 1926, (J. off del 31 dicembre), non saranno subappaltati dalla competenza amministrativa, poiché saranno sottoposti a una regolamentazione solida amministrativa dove bisognerà sorvegliare l’applicazione: ”Un regolamento dell’amministrazione pubblica determinerà: 1° le regole per l’organizzazione e l’amministrazione dei controlli” (art. 10); ”I regolamenti dell’amministrazione pubblica, determineranno quali sono, tra i servizi suscettibili al controllo dei comuni, quelli che sono sottoposti al controllo tecnico dello Stato e che approveranno i ‘regolamenti interni tipo’ ai quali dovranno conformarsi a questi servizi, ecc.” (art. 11).

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