I vari mercati finanziari

Sabrina Carbone ha tradotto per SEBAL fonte: easybourse

Mercati-finanziariIl campo delle finanze include i mercati con diverse funzioni. In senso esteso, i mercati finanziari designano i mercati dove possono essere emessi, comperati o venduti i valori mobiliari di qualsiasi natura. Alcuni di questi mercati assumono un ruolo di finanziamento, ma i bisogni di finanziamento delle imprese possono essere necessità a breve, medio o lungo termine.
Per rispondere a questi bisogni di finanziamento, esistono dunque molti tipi di mercati finanziari, alcuni dedicati ai finanziamenti a lungo termine (mercato degli obblighi e mercato delle azioni) e altri, dedicati ai finanziamenti a breve termine (mercato monetario e mercato interbancario).
Esiste in realtà un mercato finanziario specifico per ogni tipo di strumenti finanziari negoziati.

Le varie categorie dei mercati finanziari:

Il mercato dei capitali a breve termine

Questo mercato raccoglie due mercati:
– Il mercato interbancario è riservato alle banche per l’interscambio di attivi finanziari e per prendere in prestito o per concedere prestiti a breve scadenza. O anche alla banca centrale che interviene per portare o per riprendere la liquidità (gestione della massa monetaria per controllare l’inflazione). È su questo mercato che vengono stabiliti in particolare i tassi di interesse entro un lasso di tempo molto breve (giorno per giorno o a 7 giorni per esempio).

Il suo ruolo

Gli istituti finanziari si prestano tra loro le liquidità necessarie per assolvere i loro impegni a breve termine; in particolare, le banche devono fornire il loro conto alla banca centrale, che non può scendere al di sotto di una soglia detta riserva obbligatoria. I tassi di interesse di questi prestiti interbancari sono il risultato dell’offerta e della domanda, ma anche del livello dei tassi guida.

La banca centrale può prestare o ritirare la liquidità all’insieme degli istituti finanziari, in funzione delle decisioni della politica monetaria prese dal suo consiglio. I tassi di interesse delle liquidità fornite sono stabiliti dalla banca centrale: e sono i tassi di interesse guida. Sono direttori poiché guidano strettamente i tassi che gli istituti finanziari si prestano tra loro.

In questo modo, la banca centrale può:
– Orientare l’evoluzione dei tassi d’interesse a breve termine e, passo dopo passo, il tasso dei crediti alle imprese e ai privati.
– Controllare la liquidità degli istituti finanziari e, indirettamente, la quantità di valuta e di credito nell’economia.
– Può anche influire sull’aumento dei prezzi, principale obiettivo della politica monetaria, e, secondariamente, sul livello dell’attività economica. (Vedere banche centrali, tasso di interesse).

Il mercato monetario è un mercato dei capitali a breve e a medio termine. Permette agli istituti finanziari – patrimonio nazionale, banche centrali, banche, gestione dei fondi, assicuratori, ecc. – e alle grandi imprese di piazzare i loro averi a breve termine o di procurarsi finanziamenti brevi. Per ”breve”, si intende in genere meno di un anno.

Il suo ruolo

Su questo mercato sono dunque emessi e scambiati i titoli di credito negoziabili a breve scadenza come i buoni del tesoro, le cambiali finanziarie (commercial paper) emesse dalle imprese, i certificati di deposito emessi dagli istituti finanziari… A differenza del mercato interbancario, possono accedere le imprese e i privati, ma il mercato resta ad ogni modo difficilmente accessibile direttamente ai privati.
D’altra parte, i titoli scambiati su questo mercato e i titoli del mercato interbancario sono le costituenti essenziali del portafoglio degli OICVM monetari.

Il mercato dei capitali a lungo termine

Questo mercato comprende due mercati:
– I mercati delle azioni sono mercati dove sono emesse e scambiate le azioni delle società quotate. Il termine usuale è ovviamente la Borsa (di Parigi, di New York, ecc.).

– Il mercato obbligazionario è un mercato dove sono emessi e scambiati gli obblighi delle imprese o delle Comunità pubbliche. (Vedere obbligazioni)
Infine, a parte, coesistono altri mercati come:
– Il mercato dei cambi: mercato mondiale, che è principalmente interbancario, dove vengono scambiate le valute dei vari paesi (esempio del prodotto trattato: la parità euro/dollaro).
– Il mercato dei derivati: Un mercato dove si scambiano gli strumenti finanziari derivati da un sostegno attivo (azione, obbligazione, ecc.). I partecipanti a questi mercati sono investitori professionali.

I mercati del nuovo e dell’occasione

I mercati stessi sono divisi in due compartimenti: il mercato primario e il mercato secondario.
– Mercato primario: per l’emissione dei titoli
– Mercato secondario: per l’acquisto e la rivendita dei titoli
Sul mercato primario sono emessi e sottoscritti i valori mobiliari nuovi. Sul mercato secondario, sono venduti e acquistati i valori mobiliari ”vecchi”. Il mercato secondario è dunque un tipo di mercato ”dell’occasione”, fatta questa distinzione non si può parlare di usura nel caso di un valore mobiliare…
Esempio: il mercato a lungo termine
In occasione di una emissione (per un obbligazione) o di una introduzione (per un’azione) sul mercato primario, agli investitori vengono proposti dei titoli ad un certo prezzo (il prezzo di emissione).

Fin da quando le azioni e le obbligazioni vengono emesse sul mercato primario sono state comperate una prima volta da un investitore, quest’ultimo è libero di cederle sul mercato secondario, ma questa volta, al prezzo di mercato cioè al prezzo fissato secondo la legge dell’offerta e della domanda. Il mercato secondario permette di rendere disponibili in qualsiasi momento i capitali investiti sul mercato primario e comperare o vendere i titoli già emessi e quotati. Questa attività, organizzata e controllata, è un mercato regolamentato, generalmente chiamato ‘Borsa’.

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