Scoperti nel Canale di Suez dei reperti dal valore inestimabile

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL COMPANY PROFESSIONAL TRANSLATION CENTRE fonte Le Figaro

Video – Pezzi di alto valore archeologico sono stati ritrovati sugli argini della traversata egiziana. Tra questi oggetti, delle stele di Rameses II e di Sésostris III, sono state esposte al museo egiziano del Cairo. Una scoperta quindi che lascerà sorprese molte persone. L’Egitto, in occasione dei lavori nel canale di Suez, ha fatto una grande scoperta archeologica, riportata da France 24. Alcuni operai, scavando gli argini e nei dintorni di questa traversata, hanno trovato dei reperti egiziani. Tra questi, dei pezzi di alta importanza, come delle stele di Rameses II e di Sesostris III, il primo re che aveva pensato di collegare il Nilo e il Mar Rosso. Le stesse sono state raccolte nel Museo egiziano del Cairo, dove è stata appena inaugurata un’ala speciale.

A giudizio di Mamdouh al-Damati, il Ministro egiziano dei Beni culturali, questa scoperta riscopre un carattere archeologico considerevole. ”Questi reperti hanno un grande valore, e raccontano una parte della storia del paese e di ciò che era la porta d’entrata a est dell’Egitto”.

Stele, gioielli, statuette, la lista degli oggetti scoperti è lunga. ”Ci sono un certo numero di ritratti e oggetti antichi che non bisogna trascurare”, ha garantito Mahmoud al-Halwagy, il direttore del Museo nazionale egiziano.

Questa nuova scoperta è una buona notizia per il paese, il cui patrimonio culturale resta un pilastro importante dell’economia turistica. L’Egitto, che si è prodigato per celebrare in pompa magna l’espansione del canale di Suez, avvenuta giovedì, 6 agosto, soffre ancora dell’instabilità politica di questi ultimi anni.

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