Arriva la rosa bionica

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company fonte MuyInteresante

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Una cosa talmente sensibile come una rosa può avere dei superpoteri, ha di recente annunciato un gruppo di ricercatori dell’Università Linköping, in Svezia, che è riuscito a impiantare circuiti elettronici in questo fiore. E, a cosa serve questa cosa? Per il momento, non è chiaro: hanno semplicemente dimostrato che si può fare, anche se gli scienziati svedesi hanno indicato che grazie ai suoi sviluppi sarà più facile trattare la fisiologia delle piante come per esempio, accelerare la loro crescita o trasformarle in cellule vive di combustibile. E senza il bisogno di modificare il DNA.

Nella rivista Science Advances, Magnus Berggren e Ove Nilsson, del laboratorio di elettronica organica dell’Università sopra citata, hanno spiegato che i ricercatori hanno sommerso il gambo di una rosa in una soluzione di PEDOT, un tipo di polimero conduttore che viene utilizzato per stampare circuiti elettronici. In seguito, lo stesso sistema vascolare della pianta ha assorbito il polimero, e ha formato dei filamenti alti fino a dieci centimetri. In questo modo hanno potuto introdurre dei transistor coperti di PEDOT e mettere in moto nella rosa, un circuito elettronico semplice.

In un altro esemplare, gli esperti hanno applicato la tecnica conosciuta come ”infiltrazione sottovuoto” per introdurre così il PEDOT, questa volta mescolato con nanofibre di cellulosa, negli strati della rosa. In seguito, utilizzando la corrente elettrica, queste foglie cambiavano leggermente di colore. ”Mentre prima mancavamo di mezzi per misurare la concentrazione di varie molecole nelle piante vive, adesso siamo capaci di influenzare la concentrazione delle sostanze che regolano il loro sviluppo e la loro crescita. Sarà così possibile introdurre nel loro interno dei sensori e trasformare lo zucchero prodotto con la fotosintesi in elettricità come anche creare nuovi materiali”, ha dichiarato Berggren.

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