L’impressionante devozione di una madre scimpanzè per la sua piccola, disabile

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company fonte Science et Avenir

 

Mandatory Credit: Photo by Slavek Ruta/REX Shutterstock (5234447d) Chimp Chimpanzee at Dvur Kralove zoo, Czech Republic - 13 Oct 2015 /Rex_Chimpanzee_at_Dvur_Kralove_zoo_Czech_Repu_5234447D//1510131041
Mandatory Credit: Photo by Slavek Ruta/REX Shutterstock (5234447d)
Chimp
Chimpanzee at Dvur Kralove zoo, Czech Republic – 13 Oct 2015
/Rex_Chimpanzee_at_Dvur_Kralove_zoo_Czech_Repu_5234447D//1510131041

Alcuni ricercatori hanno potuto descrivere per la prima volta il comportamento di una madre scimpanzè verso il suo piccolo seriamente disabile.

MADRE. Le malattie congenite sono un evento ricorrente nei Primati (mammiferi placentati) ma sono di rado descritte. All’inizio del mese di novembre del 2015, alcuni ricercatori giapponesi hanno pubblicato sulla rivista Primates, uno studio sullo sviluppo fisico e comportamentale di una giovane femmina scimpanzè (Pan troglodite schweinfurthii) disabile che viveva nel parco nazionale dei monti Mahale situato a ovest della Tanzania. Inoltre hanno anche esposto nei dettagli per la prima volta le interazioni tra un giovane animale seriamente disabile, sua madre e tutti gli altri membri del gruppo. Gli scienziati che studiano questa colonia di scimmie hanno osservato che all’età di sei mesi questa giovane femmina scimpanzè aveva uno sviluppo anormale rispetto agli altri giovani della sua età. Infatti, era incapace di mantenersi in una posizione eretta ed era limitata socialmente, cosa che la rendeva completamente dipendente da sua madre per il nutrimento o per spostarsi in un’età in cui i giovani scimpanzè sono molto più autonomi. Secondo i ricercatori, i sintomi presentati dalla scimmia evocavano quelli della sindrome di Down 21. Tra l’altro hanno potuto anche osservare anomalie fisiche: la giovane femmina aveva un dito in più alla mano sinistra, la sua bocca restava spesso aperta a metà e il suo ventre presentava un’ernia.

La piccola è sopravvissuta per 23 mesi in una natura ostile

Dopo molti mesi di osservazione, il gruppo ha potuto definire le strategie predisposte da Christina, la madre scimpanzè di 37 anni, per mantenere la sua bambina in vita in una natura ostile. Christina aveva imparato a scalare gli alberi con soltanto tre gambe così lei poteva continuamente portare con sè XT11 (il nome della piccola). La sorella di Christina si è molto occupata della piccola e si prendeva cura di lei per permettere alla madre di andare a caccia di formiche (che sono un pasto particolarmente apprezzato delle grandi scimmie). Infatti, questa attività richiede molta destrezza e Christina non avrebbe potuto cacciare e tenere XT11 allo stesso tempo. La madre ha anche proibito a tutti i membri della colonia esterni alla sua famiglia di occuparsi della piccola anche se lo aveva concesso in precedenza, come se Christina avesse avuto il presentimento che lo scimpanzè disabile aveva bisogno di cure diverse da quelle abituali date alle progenie della sua età. Tuttavia, i membri della colonia non hanno dimostrato in nessun momento aggressività o paura verso XT11. Concludendo, la giovane scimpanzè è sopravvissuta per 23 mesi grazie alle cure prodigate da Christina e da sua sorella ma successivamente, quest’ultima ha partorito il suo piccolo e a partire da quel momento non si è più presa cura di XT11. Christina non è riuscita ad occuparsi da sola della piccola scimmia che è finalmente morta.

Annunci