Le ‘Anime’ del Bernini non sono immagini religiose ma mitologiche

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company fonte National Geographic

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Sono due delle opere più importanti dello scultore, pittore e architetto italiano. Fino ad oggi si riteneva che le due teste di marmo che aveva scolpito Gian Lorenzo Bernini durante la sua gioventù rappresentassero le personificazioni del cuore cristiano usufruendo dei piaceri del paradiso o tormentata dalla condanna all’inferno. Tuttavia, secondo uno studio di David Garcia Cueto, ricercatore e professore di storia dell’arte dell’università di Granada, in realtà sono una ninfa e un satiro.Il ricercatore ha proposto che le ”Anime” sono in realtà immagini a contenuto mitologico grazie allo studio di una documentazione ignota dell’epoca, trovata nell’Archivio Storico Capitolino di Roma. Come ha spiegato lo stesso ricercatore al Servizio di Informazione e Documentazione Scientifica (SIDS) ”questa rivelazione apre una via interpretativa nuova fino ad oggi assente nella vastissima storiografia berniniana”. Le prime conclusioni di questa ricerca sono state già presentate nel mese di febbraio in un congresso tenuto presso il Museo nazionale del Prado in occasione dell’esposizione Bernini, Roma e la Monarchia ispanica. Il lavoro è stato pubblicato ora sulla rivista Sculpture Journal dell’Università di Liverpool (Regno Unito). L’artista aveva la capacità di creare nelle sue sculture scene narrative molto drammatiche, da qui la sua fama mondiale, perché era capace di captare in modo molto realistico degli stati come la difficoltà, la compassione, la rabbia… Tuttavia, a volte, secondo questa recente ricerca, il significato reale di alcune delle sue opere non era del tutto chiaro.

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