Scienze: Amici pigri una buona notizia per voi!

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per  SEBAL company fonte Génération Nouvelles Thecnologies

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La scienza si concentra a volte su argomenti stupefacenti e uno studio ha onorato tutti i pigri: se siete pigri, ciò non è forzatamente un vostro difetto. Tuttavia, gli sviluppi nello studio del cervello e della genetica hanno portato a volte a scoperte sconosciute, e già sappiamo che non reagiamo tutti allo stesso modo di fronte ad alcune malattie, all’aumento di peso o alle predisposizioni per alcune attività, una scoperta mette oggi in evidenza il carattere neurologico della pigrizia.

Uno studio dell’università di Oxford ha appena dimostrato che c’è una ragione neurologica che porta alla pigrizia, un modo di essere impresso nei neuroni scoperti grazie all’osservazione in RMN dei cervelli di due gruppi di individui. I partecipanti dovevano così prendere parte ad un gioco che implicava un processo decisionale: bastava accettare un’offerta in funzione della sua ricompensa. Le persone pigre erano quindi meno propense ad accettare l’offerta quando veniva chiesto loro di compiere alcuni sforzi, anche se questi ultimi erano interessanti. I ricercatori hanno scoperto che la corteccia premotoria di questi soggetti descritti come pigri era molto meno attiva rispetto ai pazienti più motivati. È stato messo in evidenza che nei pigri, la struttura del cervello è meno funzionale e richiede ulteriori sforzi per prendere una decisione e lanciarsi in un’attività. ”Il cervello utilizza circa un quinto dell’energia che bruciamo ogni giorno. Se questo processo ha bisogno di più energia per effettuare un’azione, agire diventa allora più difficile per le persone indolenti. Il loro cervello deve compiere più sforzi”, ha indicato Masud Husain, professore di neurologia e di neuroscienze conoscitive dell’università di Oxford. Quindi sembra che i legami tra la corteccia cingolata anteriore e l’area motoria supplementare siano molto meno efficaci nei pigri. In sintesi, se siete una persona pigra, non è in realtà una scelta, ma una predisposizione neurologica. E secondo un altro studio, queste predisposizioni sono anche di origine genetica, e si trasmettono da una generazione all’altra. Uno spunto per alcune argomentazioni a difesa degli adolescenti considerati pigri dai loro genitori…

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