Progettato un trattore per disabili

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company fonte OUEST FRANCE

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Ostacolato da un infortunio sul lavoro, questo agricoltore desiderava adattare il suo trattore in base alle sue nuove esigenze. Il desiderio è stato esaudito grazie al sistema inventato dall’officina Martineau, a Mayenne. La storia comincia sei mesi fa. Julien (pseudonimo), un coltivatore paraplegico, voleva adattare il suo trattore alla sua disabilità. All’inizio, questo abitante di Maine e Loira era obbligato a chiedere aiuto a qualcuno per salire o scendere dal mezzo. Tre anni dopo il suo infortunio sul lavoro, ha cercato una soluzione adeguata alle sue esigenze. ”Ho visitato molte officine: dovevo solo scegliere tra due sistemi, questo è tutto”, ha raccontato. Comunque quest’uomo di 36 anni aveva un’idea ben precisa di ciò che desiderava. ”Ho amici agricoltori che utilizzano queste soluzioni, ma pensano che si logorino subito. Io invece volevo un metodo che continuasse nel tempo”.

Su misura

L’agricoltore è andato all’officina Martineau, a Mayenne, che realizza, da circa dieci anni, accomodamenti per le persone con mobilità ridotta. Il vantaggio? ”Dal momento che è una piccola officina, è stato possibile avere il tempo necessario per costruire il nostro progetto insieme”. Simon Martineau, il gestore, e Pierre Outin, il meccanico, hanno iniziato a lavorare sul mezzo. “Fare su misura dei trattori, era una prima per noi”, ha precisato Simon Martineau, di 29 anni.

Una prima stima era stata inviata a Julien, dopo numerosi progetti… Ma non lo avevano soddisfatto. Nel frattempo, i meccanici avevano ricevuto una richiesta di accomodamento per un automezzo pesante e avevano costruito un prototipo. ”Abbiamo avuto l’idea di metterlo sul trattore per vedere cosa veniva fuori”. Bingo! Il sistema funzionava e piaceva a Julien. ”Il materiale si logora molto meno ed è più rassicurante rispetto a tutti quelli che avevo visto”, ha raccontato consenziente.

Due volte meno caro

Inoltre ha i suoi vantaggi: “Per l’altro sistema, bisognava modificare il serbatoio d’origine e il resto degli accessori costava più caro”, ha spiegato Simon Martineau. Con la soluzione ”made in Mayenne” erano necessarie solo quattro parti. Il materiale costa dunque tra i 3 000 e i 4 000 €, contro gli 8 000 € minimo dell’altro metodo. Per la guida, i meccanici hanno scelto mezzi classici: l’acceleratore funziona grazie a uno scatto e a un sistema di freno a mano installato. Lunedì, 28 dicembre, Julien è venuto a vedere il suo trattore assemblato. Quasi giunti al termine: l’officina non ha ancora ricevuto la cintura che lui desidera e che funziona con un altra, un pò meno pratica. Sotto gli occhi di Julien, il meccanico comincia a fare una dimostrazione.

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Nel corso dei mesi di lavoro mano nella mano, tra il meccanico e l’agricoltore, è nata una certa complicità. ”Vedi, metto la cintura in questo modo. In seguito, prendo il telecomando e monto sopra. Poi, scendo manualmente con questo sistema qui, rientro le mie gambe, e quindi mi slego”. È il turno di Julien provare. In modo spensierato, ci riesce subito. Un successo per l’officina che ha già adattato due trattori e desidera sviluppare questo nuovo sistema. Inoltre, i due meccanici straripano di idee. ”Dicono che può essere adattato anche a un escavatore… Bisogna pensarci su”, ha confidato Simon Martineau. Infine Julien, è ripartito a bordo del suo trattore con il sorriso sulle labbra.

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