Natalie Cole è deceduta, star del soul e l’ombra di suo padre

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company fonte L’EXPRESS

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La cantante americana di soul è deceduta questo giovedì all’età di 65 anni. Aveva conosciuto il suo più grande successo nel 1991 con l’album Unforgettable… With Love dove canta praticamente in duetto con suo padre Nat ”King” Cole. La figlia della leggenda del jazz Nat ”King” Cole si è spenta. La cantante, che aveva problemi di salute come anche delle complicazioni dopo un trapianto di rene, è deceduta questo giovedì all’età di 65 anni in un ospedale di Los Angeles, ha annunciato la sua famiglia venerdì, 01 gennaio 2016. ”Natalie ha condotto una battaglia selvaggia e coraggiosa, morendo come ha vissuto – con dignità, forza e onore”, ha dichiarato la sua famiglia in un comunicato. Evocando la sua canzone più conosciuta, Unforgettable (indimenticabile), che è un omaggio e una ripresa di suo padre, la famiglia afferma che ”la nostra cara madre e sorella ci mancherà molto e resterà più che mai indimenticabile nei nostri cuori”. Contrariamente a molti artisti della sua generazione, Natalie Cole era cresciuta a Los Angeles in un ambiente piuttosto agiato. Nat ”King” Cole non l’ha mai vista esibirsi sulla scena poiché è morto di cancro nel 1965, all’età di 45 anni, mentre sua figlia era ancora adolescente.

Una carriera strettamente legata a quella di suo padre

Pertanto la carriera di Natalie Cole è strettamente legata a quella di suo padre. Inizia a cantare nei club presentandosi come sua figlia ma aveva fatto fatica a sfondare nella R&B, che aveva scelto una melodia molto più moderna di quella di suo padre. Dopo avere tastato il blues, il soul e il pop, ritorna al jazz paterno. Conosce il suo più grande successo nel 1991 con lo album Unforgettable… With Love. L’album ottiene il Grammy dell’album dell’anno nel 1992 vendendo da allora 7 milioni di copie negli Stati Uniti. Un video della cerimonia la mostra mentre sta per cantare praticamente in duetto con suo padre, che appare in un video postumo al suo fianco. Natalie era già nota nel 1975 con This Will Be (An Everlasting Love) e l’album (e titolo) Inseparable, che gli permettono di ottenere il suo primo Grammy, la più alta ricompensa della musica, nella categoria di ”miglior artista esordiente”. In totale sono nove i Grammy ricevuti. ”Perdiamo un’artista meravigliosa e molto apprezzata”, ha reso noto la Recording Academy, che consegna i Grammy.

Depressione e droghe

Natalie Cole è stata anche attrice in molti serial americani ma la sua vita è stata segnata dalla droga. Nella sua autobiografia Angel on my shoulder, pubblicata nel 2000, racconta come ha lottato contro la depressione – in particolare dopo la morte di suo padre – e di quando suo figlio stava quasi per annegare in una piscina. Ha fatto uso di eroina e di cocaina, ed è stata sottoposta a numerose cure disintossicanti. I medici gli avevano in seguito diagnosticato un’epatite C e aveva dovuto subire un trapianto del rene nel 2009. ”La mia vita crolla davanti ai miei occhi”, aveva allora confidato la cantante alla rivista People, e aveva aggiunto: ”È molto duro tutto questo. Penso a lui (mio padre) ogni volta che canto”. Il cantante italiano di jazz, Tony Bennett, che si è esibito sulla scena più volte con lei o suo padre, gli ha dato il suo commiato su Instagram scrivendo: ”una persona affascinante e generosa” e ”una cantante di jazz eccezionale”. Il reverendo Jesse Jackson ha evocato su Twitter ”una sorella adorabile (…) nel suo profondo e nella sua musica”. ”Grazie per la musica. E a te”, ha dichiarato l’attore canadese Alan Thicke. Il suo ultimo album, che risale al 2008, Still Unforgettable è un’estensione di quello del 1991, con un adattamento di titoli americani classici e di canzoni di suo padre.

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