Il monolinguismo è l’analfabetismo del XXI secolo?

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company fonte BBC Mundo

a00

Quando nel 2013, Gregg Roberts aveva animato la conferenza della Società Asiatica della lingua cinese a Boston, non pensava che la sua discussione poteva riscuotere un successo mondiale nel suo ambito. Stava presentando il programma di immersione linguistica che domina nel piccolo Stato conservatore dello Utah (Stati Uniti) quando pronunciò la frase: ”Il monolinguismo è l’analfabetismo del secolo XXI”. Conquistato il plauso del pubblico, gli esperti ne avevano tenuto conto e quelli non così tanto esperti avevano iniziato a vedere il suo discorso deambulare sui social network. ”Quando si dicono frasi in maniera semplice non si pensa a quello che possono provocare”, ha ammesso oggi Roberts alla BBC Mundo. Come non saper leggere e scrivere ha determinato il futuro professionale e sociale di una persona all’inizio del XX secolo, così praticare soltanto la lingua materna costituisce una barriera inevitabile per qualsiasi giovane che approda sul mercato del lavoro, ha confermato Roberts. ”Per ragioni economiche, è necessario conoscere una seconda lingua, come mezzo di lavoro”, ha esposto l’esperto.

Immerso in un’altra lingua

Tutto è cominciato come una sfida influenzata dalla Comunità spagnola dell’EE.UU: integrare lo spagnolo nelle classi e nei distretti di Davis e nello Stato del granito, (New Hampshire). Non come una seconda lingua, ma come un piano che prevede di dedicare il 50% del tempo a imparare le materie curricolari in inglese e l’altro 50% in spagnolo. Il programma è stato un successo ed è stato rapidamente diffuso. È stato lanciato a livello statale nel 2009, l’anno accademico che ha contato 1.400 studenti. Nell’arco di cinque anni, il programma si è esteso a 25.000 soltanto nello Utah, e gli altri Stati come il Delaware e l’Indiana hanno iniziato ad applicarlo. Attualmente include cinque lingue: spagnolo, francese, cinese, portoghese e tedesco. E presto potranno essere aggiunti anche l’arabo e il russo.

L’inglese è passato di moda

L’inglese è la terza lingua che conta, sulla terra, il maggior numero di persone madrelingua. Ma se aggiungiamo coloro che parlano l’inglese come seconda lingua, questa si colloca sullo schema al secondo posto come la più utilizzata a livello mondiale, dopo il mandarino cinese, con oltre 800 milioni di persone che parlano questo idioma. Ma secondo Roberts, i paesi dove si parla solo l’inglese hanno un inconveniente rispetto agli altri paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo. ”Negli USA e in un certo senso anche in Inghilterra e in altre ex colonie dell’Impero britannico si parla soltanto l’inglese. Crediamo che possiamo sopravvivere nel mondo soltanto parlando inglese”. Ma ciò non è possibile.

”L’inglese era la lingua del XX secolo. Ma in base allo sviluppo degli eventi nel mondo, presto l’inglese non sarà più la lingua dominante” Gregg Roberts

”L’inglese era la lingua del XX secolo. Ma in base allo sviluppo degli eventi nel mondo, presto l’inglese non sarà più la lingua dominante”, ha spiegato Roberts. E prima lo capivamo,
meglio. ”Le lingue sono un mezzo di base e necessarie affinché i giovani del XXI secolo possano comunicare con il mondo e possano progredire nel corso della loro carriera”. Qualcosa che, secondo l’esperto, assimilano molto meglio i paesi in via di sviluppo. ”Tutte le reti attuali di cui disponiamo sono una fonte incredibile di informazione. La persona che non può accedere a questa informazione o perché è analfabeta a livello di reti (tecnologia) o a livello di lingua (idioma), è limitata”, ha aggiunto Isabel Margarita Lopez, neurologa infantile esperta di linguaggio della clinica Las Condes, in Cile. In un mondo ogni volta più sollecito, più interconnesso e più globale una seconda lingua è il trampolino per una terza, o anche una quarta, (lingua). ”E’ certo che una volta che si impara una seconda lingua, il nostro cervello è preparato ad impararne una terza molto facilmente”, ha dichiarato Roberts, che preferisce parlare ”di trilinguismo” invece di ”bilinguismo”.

A che età cominciare?

Il programma dello Utah comincia dall’infanzia, con i bambini di età compresa tra i 5 e i 6 anni. ”Cominciare ad apprendere una seconda lingua in età precoce, come (prevede) una parte del sistema scolastico, è molto efficace sia in termini di costi ma anche per l’alto livello delle competenze”, ha garantito Roberts. Tuttavia, il processo può cominciare anche prima. Il cervello umano ha una tendenza genetica e biologica a parlare e ad acquisire una lingua. E quando il cervello ”non è ancora sviluppato”, è più propenso ad assimilare varie lingue. “Quando i bambini sono piccoli sono più sensibili a tutti i fonemi e a un certo momento li possono riprodurre. Ciò nel tempo svanisce, e questa capacità si restringe“, ha spiegato Lopez alla BBC Mundo. Non sono soltanto i fattori economici che influenzano l’apprendimento di una seconda lingua. L’eredità culturale è molto importante, ha garantito Roberts. I bambini sono capaci di imparare molte lingue anche simultaneamente se questi hanno un legame affettivo come mezzo. Come, per esempio, nelle coppie multietniche, dove i genitori parlano
lingue diverse.

”I bambini piccoli impiegano più tempo a parlare, ma imparano le lingue a livello di madre lingua” Isabel Margarita Lopez, neurologa infantile

”Impiegano di più a parlare, ma imparano le lingue a livello di madre lingua”, ha spiegato la neurologa. E questa è una qualità che, anche se si studia una lingua dopo, non può
essere acquisita. ”Per parlare come una persona madre lingua bisogna imparare in età precoce”, ha confermato il medico. ”Più è precoce, e più rimane impressa e il linguaggio è molto più fluido e corretto”. Anche se passa molto tempo prima di praticarla nuovamente, essendo una lingua imparata nel periodo infantile in qualche modo non viene dimenticata. Bisogna soltanto riscattarla, praticarla di nuovo e applicarla. ”In un certo senso è come andare in bicicletta. Se non la usi per anni e la riprendi probabilmente cadrai una paio di volte, ma in seguito saprai pedalare”, ha concluso Lopez.

Annunci