L’insicurezza alimentare uccide ogni anno 420.000 persone

Traduzione di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company fonte SCIENCE ET AVENIR

Colombian Senu natives prepare some food in the new indigenous village "Vegas de Segovia", in Zaragoza municipality, Antioquia department, Colombia on October 15, 2015. The town, built by the Colombian army for 140 indigenous families of the ethnic group Senu who have been affected by the armed conflict --especially with the National Liberation Army (ELN) guerrillas, includes a child development centre, community hall, health centre, sewerage and electricity.    AFP PHOTO / RAUL ARBOLEDA / AFP / RAUL ARBOLEDA
Colombian Senu natives prepare some food in the new indigenous village “Vegas de Segovia”, in Zaragoza municipality, Antioquia department, Colombia on October 15, 2015. The town, built by the Colombian army for 140 indigenous families of the ethnic group Senu who have been affected by the armed conflict –especially with the National Liberation Army (ELN) guerrillas, includes a child development centre, community hall, health centre, sewerage and electricity. AFP PHOTO / RAUL ARBOLEDA / AFP / RAUL ARBOLEDA

Le malattie di origine alimentare colpiscono ogni anno quasi 600 milioni di persone nel mondo e circa 420.000 muoiono, di questi quasi un terzo sono bambini, cita una relazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In questa prima relazione dedicata all’argomento e diffusa giovedì, 3 dicembre 2015, a Ginevra, l’OMS considera che in media una persona su dieci si ammala a causa dei prodotti alimentari contaminati da batteri, virus, parassiti, tossine o prodotti chimici. ”Fino ad oggi abbiamo combattuto un nemico invisibile, un fantasma invisibile”, ha sottolineato rivolgendosi ai giornalisti il dott. Kazuaki Miyagishima, direttore all’OMS del dipartimento sanitario per la sicurezza alimentare, la zoonosi e le malattie di origine alimentare.

31 agenti patogeni nei prodotti alimentari

Grazie a queste nuove informazioni, sarà più facile mobilitare i paesi per migliorare la sicurezza alimentare, ha spiegato. Secondo la relazione, circa un terzo (30%) dei decessi dovuti a malattie di origine alimentare riguardano i bambini sotto i cinque anni di età, anche se rappresentano soltanto il 9% della popolazione mondiale. La relazione, ritiene che la causa delle malattie di origine alimentare sia dovuta a 31 agenti patogeni (batteri, virus, parassiti, tossine e prodotti chimici), e indica che ogni anno, quasi 600 milioni di persone, ossia quasi 1 su 10 nel mondo, si ammalano dopo avere consumato prodotti alimentari contaminati. Di queste, 420.000 muoiono, e 125.000 sono bambini la cui età è inferiore ai cinque anni. Sono cifre ”prudenti” basate su dieci anni di lavoro, ha sottolineato l’OMS. Se queste malattie costituiscono un problema di sanità pubblica su scala mondiale, l’Africa e il Sud-est asiatico sono quelle più colpite, con un tasso di mortalità elevato (320.000 decessi). Facendo un raffronto i decessi in Europa sono 5.000 mentre nelle aree dell’America sono 9.000 i decessi, dovuti a queste malattie. ”Fino ad oggi, le stime su questo problema erano vaghe e imprecise, e mascheravano i veri costi umani dei prodotti alimentari contaminati. La relazione rimette in discussione l’argomento, ha dichiarato il dott. Margaret Chan, direttore generale dell’OMS.

Sono soprattutto i bambini con un’età inferiore ai 5 anni quelli più colpiti

”La conoscenza degli agenti patogeni all’origine dei più gravi problemi nelle varie regioni del mondo permette al grande pubblico, ai governi e al settore agroalimentare di adottare misure specifiche”, ha affermato. ”Tenuto conto di ciò che già sappiamo, sembra che queste malattie colpiscano tutte le popolazioni del mondo, in particolare i bambini che hanno un’età inferiore ai cinque anni e le popolazioni delle regioni a basso reddito”, ha indicato il dott. Migayishima. Le malattie diarroiche sono responsabili di oltre la metà delle malattie di origine alimentare, con 550 milioni di pazienti e 230.000 decessi l’anno, cita la relazione. I bambini sono particolarmente sensibili, con 220 milioni di pazienti e 96.000 decessi l’anno. La diarrea è spesso dovuta al consumo di carne cruda o cucinata male, di uova, di prodotti freschi e di prodotti lattiero-caseari contaminati dal norovirus, dal Campilobatterio, dalle salmonelle atipiche e dall’Escherichia coli.

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