Come insegnare matematica e geometria in modo ricreativo

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte LISTINDIARIO

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Il bambino impara a gradire i numeri attraverso l’arte, il ritmo e la natura

Nell’essere umano la matematica e la geometria sono innate, le ritrova nella natura e convive con loro nel corso della sua esistenza. Il loro studio deve essere piacevole e non un trauma ma questo è un compito dell’insegnante di qualsiasi livello accademico. La raccomandazione arriva dagli insegnanti colombiani Ines Medina e Manuel Vidiero, che per la quarta volta sono in visita nel paese su invito della Fondazione Domenicana in difesa della pedagogia Waldorf e del suo programma Insegnanti creativi per tenere, in questa occasione, il seminario ”Elementi ricreativi della matematica e della geometria”. Ricreativi, ha dichiarato Medina, perché possono essere considerati in due modi: “Per distrarsi, giocare; o per creare qualcosa di nuovo”. A giudizio di Medina, non è vero che la matematica è insopportabile o complicata, perché tutto dipende da come viene insegnata.“ Se le scienze matematiche arrivano direttamente all’intelletto, come qualcosa di astratto, è logico che per il bambino ciò sarà ostico. Bisogna far capire questo al bambino, poichè quest’ultimo è sinonimo di attività, quindi tenerlo occupato affinché impari alcuni numeri, perché faccia pagine e pagine di esercizi per lui è fatale, perché il bambino è movimento, è attività, è ritmo”. Convenendo con Medina, se l’insegnante associa le scienze matematiche a tutto questo, per lui sarà un gioco ”e questo lo vediamo ovunque nel mondo nei giochi tradizionali, come saltare la corda o giocare a campana”.

La natura

A giudizio di Manuel Viadero, la natura è una grande alleata nell’insegnamento delle scienze matematiche. Un esperto agricoltore negli orti scolastici, ha indicato che poichè i numeri sono vicini all’essere umano è importante che il bambino impari a gradire questi numeri attraverso l’arte, i lavori manuali, il ritmo, la pittura e la natura. La matematica e la geometria ”una persona le ritrova nei petali di un fiore, nella forma geometrica della frutta. L’insegnante quindi deve iniziare a stimolare in lui lo studio della natura, e di tutto ciò che lo circonda. Le forme geometriche sono ovunque, nelle curve, negli angoli”, ha indicato Viadero.

CONFORMARSI AI PROGRAMMI UFFICIALI

La paura che gli allievi ammettono di avere verso le scienze matemariche è una consuetudine. ”Abbiamo una zavorra di metodi per insegnare la matematica e il cambiamento lo deve impartire l’insegnante. Per questo vengono organizzati i seminari, per imparare le tecniche e a partire da queste crearne altre”, ha esposto Ines Medina, insegnante di chimica, di geometria, di astronomia, di pittura e di disegno con oltre 40 anni di esperienza in classe. Adottare le tecniche dei seminari non significa allontanarsi dai programmi educativi ufficiali, ha osservato Rosanna Diaz Santiago, coordinatrice del Programma, Maestro Creativo della Fondazione domenicana in difesa della pedagogia Waldorf. “Questo programma, che ha già formato 6.000 insegnanti a partire dal 1999, fornisce i mezzi. Il maestro insegnerà a fare la moltiplicazione in modo dinamico e ricreativo e il bambino imparerà con tutto se stesso, non solo con la testa, questa è la cosa fondamentale di questo programma”, ha segnalato Diaz. La pedagogia Waldorf, tiene conto dell’uomo in tutte le sue manifestazioni, e tiene conto dello sviluppo del bambino in tutte le sue tappe e ricorre alle arti per educare.

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