Un albero una responsabilità

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte Ecoportal

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di Gonzalo López Menéndez

Pianta un albero, e semina la vita. Questo è uno slogan che fa eco nella nostra vita quotidiana. Ogni giorno oltre 20 mila ettari di foreste vengono danneggiati, ha reso noto l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione (FAO). La soluzione che è stata adottata per combattere questa situazione è il rimboschimento. Quest’ultimo non solo consiste nel piantare alberi dove non ci sono o dove ce ne sono pochi, ma è anche un processo che cerca di migliorare l’ecosistema nel suo insieme. Per questo motivo è necessario uno studio sull’ambiente, poiché non tutti i tipi di piantagioni sono buoni per l’equilibrio ecologico. Le coltivazioni di eucalipto sono una pratica estesa dall’Asia, all’India e all’America latina. Sono alberi a crescita rapida e quindi offrono un beneficio dinamico. Le aziende sfruttano la crescente domanda della carta e la creazione di nuovi posti di lavoro come alibi, anche se sono coscienti degli effetti disastrosi che causano questi stratagemmi nell’ambiente. Ciò suppone un impatto ambientale negativo per l’ecosistema. I terreni vengono sterilizzati e resi acidi, le riserve sotterranee di acqua diminuiscono, i fiumi si essiccano e la biodiversità è ridotta. In questo modo si provocano danni ancora più gravi di quelli che vogliono riparare. Gli agricoltori del Niger hanno riabilitato circa 5 milioni di ettari tra il 1986 e il 2006. Hanno impiegato tecniche semplici che non danneggiano l’ecosistema. In questo modo, la popolazione ha trasformato il deserto in un terreno fertile, e quindi, in un’agricoltura produttiva. Martin Luther King ha dichiarato: ”anche se sapessi che il mondo potrà finire domani, non smetterò mai di piantare un albero”, da allora, l’essere umano ha utilizzato gli alberi come un’arma a doppio taglio. È stato capace di trasformare il deserto in una zona ricca, e rendere l’Amazzonia una zona povera. Dobbiamo chiederci se l’essere umano andrà a favore del pianeta che lui ha visto nascere e delle energie rinnovabili per la sua salvaguardia, se concorrerà per un corretto rimboschimento e per il rispetto in generale dell’ambiente. O al contrario continuerà a seguire le cattive pratiche che hanno causato la distruzione dei fiumi, dei mari, delle foreste e degli oceani.

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