Sotto il ghiaccio dell’Antartico si nasconde una enorme voragine

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte BBC

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Un ampio complesso del Canyon, non identificato in precedenza, potrebbe essere nascosto sotto lo strato di ghiaccio dell’Antartico. Alcune tracce della sua presenza sono state notate nella conformazione della superficie del continente bianco, in una regione in gran parte inesplorata chiamata Principessa Elizabeth Land. Se un’indagine geofisica adeguata – attualmente in corso – lo confermerà la tortuosa rete del Canyon sarà più lunga di 1,000 km e in alcune aree (potrà arrivare) fino a 1 km di profondità. Queste dimensioni la renderanno ancora più grande rispetto al famoso Grand Canyon degli Stati Uniti. ”Siamo a conoscenza che in altre regioni dell’Antartide – dove la costituzione della superficie ghiacciata dipende ovviamente dalla configurazione sottostante del paesaggio – il ghiaccio scorre su questo paesaggio”, ha spiegato il Dott. Stewart Jamieson, dell’università di Durham, Regno Unito. ”Quando osserviamo la Principessa Elizabeth Land mediante i dati satellitari, sembra che ci siano alcune caratteristiche lineari sulla superficie ghiacciata che rievocano molto il Canyon. ”Abbiamo rintracciato queste formazioni di deboli striature nel centro della (zona chiamata) Principessa Elizabeth Land fino a tutta alla costa, fuori dal Nord. È un complesso abbastanza consistente” ha reso noto BBC News. Inoltre in base ad alcuni indizi la rete del Canyon è collegata a un lago subglaciale precedentemente inesplorato. Se ciò sarà confermato, questo lago probabilmente potrà coprire fino a 1.250 chilometri quadrati, cioè circa 80 volte più grande del Windermere, il lago più grande dell’Inghilterra.

La prima spiegazione sul complesso del Canyon è stata supportata dai dati del radar che sono stati raccolti in un paio di aree. Il radar ha intercettato sotto gli strati del ghiaccio uno strato roccioso compatto. La questione è logica, ha dichiarato il prof. Martin Siegert membro del team, dell’Imperial College di Londra, nel Regno Unito. ”Scoprire una nuova e gigantesca voragine che sovrasta il Grand Canyon è una prospettiva allettante. ‘Geoscientists in Antartide sta realizzando degli esperimenti per confermare ciò che pensiamo e ciò che stiamo vedendo dai dati iniziali, con l’auspicio di annunciare i nostri risultati ai margini di una riunione di ICECAP2 collaboration, presso l’Imperial, dopo il 2016”. La maggior parte dell’Antartide ora è stata coperta attraverso delle complete indagini geofisiche che rispecchiano la topografia del continente sottostante. Tuttavia rimangono due “Punti oscuri” che bisogna chiarire. Uno di questi è la Principessa Elizabeth Land; l’altro è il Bacino di Recupero. Entrambi sono nella zona orientale dell’Antartide e entrambi ora sono gli obiettivi di un intenso studio. I gruppi internazionali – che comprendono gli scienziati degli Stati Uniti, del Regno Unito, dell’Australia, della Cina e di altre nazioni – stanno pilotando avanti e indietro i sensori attraverso migliaia di chilometri quadrati della superficie ghiacciata. Al termine, i ricercatori antartici avranno un quadro completo di ciò che può realmente essere il paesaggio sotto tutto il suo ghiaccio accumulato. Questa è una cognizione fondamentale per cercare di capire come il continente potrà reagire di fronte al riscaldamento globale. ”Se non conosciamo la costituzione del fondo roccioso, non possiamo sviluppare con sicurezza i modelli che produrranno comportamenti ragionevoli nel ghiaccio” ha asserito il Dott. Jamieson.

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