Medicina termale: sono convalidati gli effetti terapeutici?

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte SCIENCE ET AVENIR

Afin de parvenir a detendre les articlations des malades atteints de Parkinson, des soins d'hydrotherapie sont effectues : les massages sous une rampe d'eau thermale, un bain relaxant puis dix minutes d'hydromassage avec enfin une douche sous marine et un bain simple. Malgre ses soins, les muscles des curistes ne parviennent pas toujours a se detendre. Ussat les Bains, FRANCE - 18/06/2008
Afin de parvenir a detendre les articlations des malades atteints de Parkinson, des soins d’hydrotherapie sont effectues : les massages sous une rampe d’eau thermale, un bain relaxant puis dix minutes d’hydromassage avec enfin une douche sous marine et un bain simple. Malgre ses soins, les muscles des curistes ne parviennent pas toujours a se detendre. Ussat les Bains, FRANCE – 18/06/2008

Reumatismi, psoriasi, insufficienza venosa, disordini del sonno, o anche depressione: nel trattamento delle malattie croniche, le cure termali hanno il vento in poppa. Nel 2015, più di 560.000 pazienti termali hanno sostato in 89 stazioni termali francesi, citano le cifre del Consiglio nazionale dei centri termali (Cneth) rivelati in occasione del salone delle ”Terme”, che ha avuto luogo tra il, 21 e il 24 gennaio del 2016, a Parigi. ”È il sesto anno di fila di affollamento in termini di frequenza, che si spiega soprattutto con un fenomeno demografico: l’invecchiamento della popolazione”, ha ragguagliato all’AFP Claude-Eugène Bouvier, delegata generale del Cneth. L’età media dei pazienti termali è di 63 anni (e anche di più senza contare i bambini). Ma, tra il 2010 e il 2015, gran parte dei sessantacinquenni e quelli oltre questa età nella popolazione francese sono abbastanza aumentati passando dal 16,7% al 18,4%, cioè più di 1,4 milioni di persone potenzialmente interessate. Un aumento della frequenza che si spiega anche con una diffidenza crescente dei pazienti riguardo alle medicine. ”Le cure costituiscono per loro un’alternativa alla somministrazione dei farmaci” ha aggiunto Claude-Eugène Bouvier.

Quali sono i vantaggi?

Il 21 gennaio del 2016, il dott. Christian-François Roques, professore all’Università Tolosa 3 e Presidente del consiglio scientifico dell’Associazione francese per la ricerca termale (Afreth), ha animato una conferenza alla quale ha assistito Science et Avenir per elaborare un panorama sui vantaggi della medicina termale. Il docente, ha soprattutto insistito sugli effetti benefici per almeno sei mesi. ”Secondo un questionario diretto a 112.000 persone che hanno fatto una cura termale per malattia nel 2006, la maggior parte (97%) ha constatato una diminuzione dei dolori fisici, una diminuzione dell’assunzione di medicine (ndr e non un arresto) e una migliore qualità di vita – dormire meglio, meno sforzo, rilassamento – mesi dopo la cura”, ha spiegato.

150 studi scientifici pubblicati in questi ultimi 25 anni

Ma questi dati sono stati convalidati dalla letteratura scientifica? ”Negli ultimi 25 anni, 150 studi sono stati pubblicati dimostrando l’efficacia terapeutica delle cure termali, ha precisato il dott. Christian-François Roques. Due terzi di questi studi riguardano la reumatologia, la dermatologia e le malattie cardiovascolari, che corrispondono logicamente alle principali patologie dei pazienti nei centri”. Così, uno studio francese del 2009 realizzato su 462 pazienti affetti da reumatismi ha messo in evidenza una netta diminuzione dei dolori sei mesi dopo la cura. Secondo l’Annuario del termalismo 2016, lavoro scritto dagli attori del termalismo compreso il Cneth, il medico termale prescrive in media 72 cure su 18 giorni ai pazienti colpiti dai reumatismi (massaggi sotto le acque termali, idromassaggio, fanghi e vapori, ecc.). Chiedendo al dott. Christian-François Roques se gli effetti sono legati alle virtù delle acque termali, la sua risposta è stata: ”Quasi quindici studi hanno comparato i vantaggi delle acque termali con quella del rubinetto, come anche il fango termale e il fango ”neutrale” sui pazienti con problemi reumatici. Verdetto: il miglioramento dello stato del paziente (diminuzione dei dolori, benessere, ecc.) è nettamente più importante con le acque e con i fanghi termali”.

Nell’Annuario del termalismo 2016, gli esperti elogiano ”le proprietà analgesiche, stimolanti, vasodilatatori o decongestionanti” che liberano le acque termali. Queste sono classificate sul piano terapeutico in funzione della loro composizione chimica: quantità e natura dei minerali contenuti sotto forma ionica, pH, temperatura, ecc. La loro amministrazione (sotto forma di massaggio, bagni, docce, ecc.) differisce anche secondo la patologia del paziente. Tuttavia è difficile saperne più sull’esatto meccanismo d’azione di questi minerali sul corpo umano, che permetterebbe di spiegare i loro effetti giudicati benefici sui dolori, il rilassamento muscolare, l’elasticità articolare e dermica, l’apparato respiratorio, ecc.

Inefficace per alcuni dolori

Oltre alla reumatologia, il termalismo è spesso raccomandato per trattare le malattie della pelle, come la psoriasi, malattia infiammatoria che si manifesta con placche rosse e che ha colpito quasi 3 milioni di francesi. ”Il 75% dei pazienti ha constato una riduzione delle lesioni cutanee dopo una cura”, riporta il dott. Christian-François Roques. E la lista delle malattie per le quali le cure termali sono efficaci è ancora lunga, e a volte sorprendente: insufficienza cardiaca e respiratoria, depressione (diminuzione dei sintomi e migliore qualità del sonno), e stessa perdita dell’udito. ”Dopo 1 anno di cura, i pazienti guadagnano una decina, o una ventina di decibel”, ha constatato il Presidente dello Afreth. Alcuni esempi di terapie termali associate a delle patologie sono elencate nella tavola qui di seguito, estratta dall’Annuario del termalismo 2016. A giudizio del dott. Christian-François Roques, la medicina termale si rivela inefficace contro alcuni dolori. ”Non permette di attenuare quelli legati al cancro e al morbo di Parkinson, ha precisato. Tuttavia sappiamo che contrariamente ai farmaci, la medicina termale presenta pochi effetti collaterali”. Tra questi ultimi, il rischio che i dolori del paziente rincomincino intorno all’ottavo giorno di cura. Inoltre, spesso si ignora, che le cure presentano alcune controindicazioni. ”Per esempio, per i pazienti che presentano affezioni evolutive di tipo infiammatorio e tumorale, le cure termali sono sconsigliate”, ha precisato il medico.

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I medici scettici sull’efficacia terapeutica delle cure

Alcuni medici, come Théo Combes, l’ex Presidente del sindacato SNJMG (sindacato nazionale dei giovani medici generici), resta scettico ”sulle accuse legate all’efficacia terapeutica”. ”Vedo i pazienti che, a volte ritornano con una forma migliore, a volte più stanchi, cosa che contrasta con la pubblicità che circonda le cure”, ha spiegato all’AFP. Lo stesso punta anche il dito ”sul ruolo importante che ricopre a livello economico per i comuni interessati”, i quali possono fare pressione a favore delle cure. Il termalismo genera 100.000 posti di lavoro diretti, indiretti o indotti. ”Il PIL termale rappresenta quasi 500 milioni di euro di cui il 43% ritorna ai bilanci pubblici a titolo di prelievi fiscali e sociali. Il 71% dei comuni termali ha meno di 5.000 abitanti. Spesso, l’attività termale rappresenta l’aspetto essenziale delle loro risorse”, ha ammesso il CNETh. ”Come medico, si deve distinguere tra la pubblicità commerciale e il vantaggio reale per il paziente”, ha sottolineato il medico Théo Combes. ”La medicina termale è un mezzo tra l’altro (…) che se fosse così miracoloso, si saprebbe”. Pertanto, una cura termale è un buono metodo ”per fare uscire il paziente dal suo quadro abituale senza cadere nell’ospedalizzazione”, ha ammesso. Per il dott. Christian-François Roques, lo scetticismo di alcuni medici viene soprattutto dalla loro formazione. ”Le cure termali non sono state spesso insegnate negli studi di medicina, soprattutto perché gli studi sull’argomento sono relativamente recenti (ndr: soprattutto dopo gli anni 90)”, ha concluso.

Il costo delle cure termali per l’assicurazione sanitaria

Le tariffe delle cure termali sono molto variabili e dipendono dalle cure proposte. Una mini-cura di sei giorni costa in media tra le 300 e le 450 euro e tra le 600 e le 900 euro minimo per dodici giorni (alloggio escluso). L’assicurazione sanitaria si assume il 65% delle spese legate alle cure (rappresentando lo 0,15% delle spese dell’assicurazione sanitaria, cioè un costo di circa 250 milioni di euro l’anno). Ma Afreth sottolinea una riduzione del 2% del consumo dei beni sanitari (medicine, consulenza dei medici, sedute di fisioterapia, ecc.) nell’arco dei sei mesi che seguono la cura, cita uno studio che l’associazione ha condotto su 10.500 pazienti termali tra il, 2006 e il 2011.

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