Costa d’Avorio: Puma Energy sul punto di riprendere le stazioni di servizio della Petroci

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte Jeune Afrique

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La società Puma Energy è in procinto di acquisire tutta la rete di distribuzione dei prodotti petroliferi della Società nazionale statale di operazioni petrolifere della Costa d’Avorio (Petroci – pubblica). La rete conta, in base alle stime, 40 stazioni di cui trenta sono operative. Il prezzo di vendita, in questa contrattazione stipulata, over-the-counter, non è ancora stato reso noto. I negoziati aperti tra la Petroci e la Puma Energy hanno lo scopo di valutare gli attivi e di fissare il prezzo. Frattanto, il controllo preliminare (due diligence) continua. L’informazione, riportata dai nostri colleghi di Africa Intelligence, è stata confermata a Jeune Afrique da Bruno Koné, Ministro dell’Economia digitale e portavoce del Governo. ”Bisognava agire di fronte alle difficoltà finanziarie della Petroci”, ha spiegato il dirigente ivoriano, il quale ha rivelato che le trattative sono state oggetto di una convalida durante il consiglio dei Ministri svolto, il 10 febbraio, ad Abidjan.

Quote di mercato

Nel corso degli ultimi mesi, la Petroci ha perso più del 6% delle quote di mercato nel settore della distribuzione dei prodotti petroliferi, predominato dalla compagnia francese Total e dalla Vivo Energy. Dopo il 2015, Puma Energy ha ottenuto una approvazione per la distribuzione dei prodotti petroliferi in Costa d’Avorio. In precedenza, Puma Energy si era accontenta di comperare i prodotti petroliferi in attesa del loro stoccaggio nei suoi grandi serbatoi del porto di Abidjan prima di riesportarli verso la subregione.

Dettagli

Puma Energy è una filiale del gruppo Trafigura Beheer BV. Questa multinazionale, specializzata nel brokeraggio petrolifero, ha i suoi quartieri generali in Svizzera ma è registrata nei Paesi Bassi. Trafigura era lo spedizioniere marittimo del cargo Probo Koala, responsabile dello scarico dei rifiuti tossici nella zona di Abidjan nel mese di agosto del 2006, che, secondo la giustizia ivoriana, aveva causato la morte di 17 persone e decine di migliaia di intossicazioni. In Costa d’Avorio, Puma Energy è presieduta da Ahmadou Touré, nipote del capo di Stato ivoriano, Alassane Ouattara.

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