Cina. Il ponte pedonale di vetro più lungo del mondo

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte SCIENCE ET AVENIR

A partially-completed 430-meter (1,410-foot) bridge stretches about 300 meters (984 feet) above a valley in a scenic zone in Zhangjiajie in southern China's Hunan province Thursday, Dec. 3, 2015. According to Chinese media, the bridge will be the world's longest and highest glass-bottomed bridge when it is finished in 2016. (Chinatopix via AP) CHINA OUT /XMAS803/133115620511/CHINA OUT, STAND ALONE PHOTO/1512031334
A partially-completed 430-meter (1,410-foot) bridge stretches about 300 meters (984 feet) above a valley in a scenic zone in Zhangjiajie in southern China’s Hunan province Thursday, Dec. 3, 2015. According to Chinese media, the bridge will be the world’s longest and highest glass-bottomed bridge when it is finished in 2016. (Chinatopix via AP) CHINA OUT /XMAS803/133115620511/CHINA OUT, STAND ALONE PHOTO/1512031334

Il paesaggio è da mozzafiato. La foresta di pietre carsiche del parco di Zhangjiajie, nella provincia di Hunan, in Cina, è anche una delle scene del film Avatar di James Cameron. Di recente è stato aggiunto alle strutture del sito geologico, un ponte pedonale sospeso il quale è fatto di acciaio e di vetro trasparente. Quest’ultimo ha suscitato un grande fremito tra i cinesi che dimostrano un vero entusiasmo per questi lavori insensati. Il paese conta già 3 di queste passerelle. Ma la quarta supera tutti i record. La stessa è estesa su 430 metri, e a 400 metri di altezza. L’inaugurazione, più volte rinviata, è prevista per il mese di maggio del 2016. E’ possibile consultare la proiezione dei lavori sul sito China Daily.

A cosa assomiglierà il futuro parco nucleare cinese?

Secondo la rivista americana Forbes, la Cina ambisce a diventare uno dei più grandi esportatori di tecnologia nucleare. Cosa sta facendo per arrivare a tanto? Contrariamente alla Francia, che è concentrata su un solo tipo di reattore, il paese ha optato per varie tecnologie, di cui alcune sono già in corso di utilizzo: reattori ad acqua pressurizzata, a neutroni rapidi, a sali fusi. Un recente tracciato esplorato: quello delle piccole centrali nucleari fluttuanti. La Cina si concede, apparentemente, i mezzi per garantire la sua presenza in una zona marittima già molto sensibile, ha spiegato, ansioso, il sito di informazioni filippino Manila Live Wire.

Le città del Bangladesh sono sommerse dai rifiuti sanitari

Dove vanno a finire le tonnellate di rifiuti medici prodotti ogni giorno dai 241 ospedali e dai laboratori analisi di Chittagong, la più grande città portuale del Bengladesh? Il quotidiano del Bangladesh, Dhaka Tribune sostiene che solo una frazione di loro (35%) è incenerita nelle condizioni richieste dalla legge predisposta nel 2008. La frazione più importante sfugge al circuito di trattamento ufficiale. Ed è anche il caso di tutte le grandi città del paese. Il commercio illegale di questi rifiuti pericolosi va a vantaggio delle strutture ospedaliere che riducono le spese di incenerimento, il suo personale e i maceratori del settore informale.

Calcio d’inizio per le 20 prime ”smart city” indiane

Saranno le prime a beneficiare di finanziamenti e delle competenze anche straniere. In India, dove le regole dell’urbanistica sono poco seguite, le future ”città intelligenti” (smart city) potranno migliorare, o creare le infrastrutture che tristemente mancano oggi: reti di acqua potabile, elettricità, viabilità, installazione di servizi igienici e mezzi di trasporto pubblico. Ma per alcune città o zone scelte ci sarà la totale connessione per misurare l’inquinamento o garantire la circolazione stradale. Alla fine, sono 98 le città interessate, come anche i poli di attrazione per gli investitori e le esposizioni tecnologiche. Ma saranno capaci di migliorare il destino di quelle più povere? ha chiesto Ayona Datta, ricercatrice nel campo delle scienze sociali sul sito britannico The conversation.

I monsoni vittime degli agenti inquinanti dell’atmosfera in Asia del sud

La foschia da smog che ha sconvolto la vita quotidiana delle città dell’Asia del sud ha un impatto sui monsoni? Sì, secondo i climatologi. Questi ultimi tentano di determinare l’esatto scenario che è all’origine della diminuzione o dell’aumento delle precipitazioni. Queste varie ipotesi sono state esposte nei dettagli sullo speciale sito di informazione che riguarda il massiccio himalaiano e il suo bacino idrografico Third Pole. Allo stesso tempo, le sostanze inquinanti a lungo termine sono trasportate da queste masse d’aria stagionali. Il fenomeno locale è esteso nel complesso della regione, e non solo.

La grande architettura del cileno Alejandro Aravena vince il Premio Pritzker

Traduzione a cura di Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte BBC

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”Tratta l’architettura come se fosse un’applicazione abile nelle commissioni private e nei lavori per il quadro pubblico e rappresenta la rinascita di un architetto molto impegnato socialmente”. Questa è la dichiarazione della fondazione Hyatt quando ha annunciato il vincitore del premio di architettura Pritzker 2016 – il più alto riconoscimento nel campo dell’architettura globale – il cileno Alejandro Aravena. ”La giuria ha scelto un architetto che approfondisce ciò che noi consideriamo un disegno veramente grandioso”, cita l’annuncio della giuria. Secondo la fondazione, l’opera di Aravena, oltre ad abbordare le sfide del XXI secolo, ”offre delle occasioni economiche ai meno privilegiati, mitiga gli effetti delle catastrofi naturali, riduce il consumo di energia e offre un accogliente spazio pubblico”. L’architetto di 48 anni, che vive a Santiago, è il quarto latino americano che conquista il premio Pritzker, dopo Luis Barragán (1980 messicano), Oscar Niemeyer (1988 brasiliano) e Paulo Mendes dà Rocha (2006).

Queste sono alcune opere più importanti di Alejandro Aravena

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Alejandro Aravena si è laureato in architettura presso l’Università Cattolica del Cile nel 1992. Dal 2001 dirige ELEMENTAL, un progetto che elabora disegni di infrastrutture sociali, trasporti, spazi pubblici e alloggi. Immagine: Innovation Center UC Anacleto Angelini, Università Cattolica del Cile.

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ELEMENTAL ha realizzato opere in Cile, negli Stati Uniti, in Messico, in Cina e in Svizzera. Immagine: Scuola di Matematica, Università Cattolica del Cile.

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Nel 2010, Aravena è stato nominato Ricercatore Internazionale dal Royal Institute of British Architects (RIBA) e identificato come uno dei 20 ‘nuovi eroi del mondo’ dalla rivista Monocle. Immagine: Scuola di Matematica, Università Cattolica del Cile.

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Secondo la giuria del Premio Pritzker, Aravela ”ha chiaramente dimostrato la capacità di collegare la responsabilità sociale, le rivendicazioni economiche, la progettazione di un habitat umano e di una città.’ Immagine: School of Medicine, Università Cattolica del Cile.

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”In pochi sono riusciti a soddisfare le richieste di praticare l’architettura come un’applicazione ingegnosa, oltre ad affrontare le sfide economiche e sociali di oggi’, ha dichiarato la giuria. Immagine: School of Medicine, Università Cattolica del Cile.

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Aravena è l’autore di: Los Hechos de la Arquitectura (1999), El Lugar de la Arquitectura (2002) y Material de Arquitectura (2003). Immagine delle Torri Siamesi, Campus San Joaquín, Università Cattolica del Cile.

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La cerimonia di premiazione avrà luogo presso la sede delle Nazioni Unite a New York il, 4 aprile. Immagine: Dormitorio, Università di San Edward. Austin, Texas.

Cosa sono le ‘stolpekirke’ della Norvegia?

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company fonte National Geographic

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A partire dal secolo XI, la Norvegia si è definitivamente convertita al cristianesimo ed è stata costruita la stolpekirke, un tipo di chiesa realizzata con pali di legno. Tra il secolo XII e XIII c’è stato il primo boom della costruzione con la proliferazione di centinaia di chiese di legno, conosciute come stavkirke, mentre nel resto dell’Europa aumentavano le chiese di pietra. La chiesa di legno di Borgund, costruita tra il 1180 e il 1250, è la stavkirke più nota tra tutte, situata nella città di Borgund, a nord-ovest di Oslo.
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Questo gioiello architettonico dall’aspetto lugubre è stato realizzato con il legno di pino e senza utilizzare nemmeno un chiodo. Il tetto in tegole di legno è diviso in sei piani orizzontali e si restringe verso l’alto, con quattro teste di drago che fuoriescono come doccioni nel terzo e nel quarto piano e un pinnacolo sotto forma di croce. La chiesa di Borgund è conservata in stato perfetto da oltre ottocento anni grazie agli abili falegnami e agli architetti che l’hanno costruita.