Grey Est l’arte della pittura

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Val Di Fassa la meta da non perdere per le tue vacanze

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La Val Di Fassa è una regione del Trentino nord-orientale che invoglia numerosi appassionati di sci, gli escursionisti che amano fare passeggiate lungo i sentieri boscosi e tutti coloro che amano trascorrere vacanze all’insegna del benessere e del relax. Vivere un soggiorno in Val Di Fassa significa essere impegnati in attività sportive, assaporare la buona cucina, godersi l’aria salubre e coinvolgere amici e parenti in un piacevole divertimento. Tra i paesi della Valle, nel gruppo dei top rientrano: Pozza di Fassa, Canazei e Moena dove è prodotto l’ottimo formaggio, il “Puzzone di Moena”. Se hai deciso di trascorrere una vacanza in questa regione del Trentino sappi che ti aspettano numerose attività. A partire dallo sport invernale per antonomasia lussuoso e meraviglioso, nel corso del periodo primavera-estate o in autunno, quando il tempo lo permette, il viaggiatore può inoltrarsi nei vari sentieri per fare trekking, organizzare pic-nic nelle zone boschive destinate al ristoro, o può fare delle escursioni in bicicletta. In realtà la Val Di Fassa offre numerose occasioni per vivere un periodo di riposo indimenticabile. Pozza di Fassa è una zona protetta dove confluisce il fiume Avisio con il Rio San Nicolò ed è circondata da Cima Undici e Cima Dodici. La sua posizione favorisce soggiorni all’insegna di relax, offre centri benessere e le cure termali presso le Terme di Dolomia. Le acque delle Terme fluiscono da una sorgente solforosa, l’unica del Trentino, posta a 1320 metri di altezza. A Pozza di Fassa il turista è agevolato dalla Skiarea Buffaure una meta d’oc per i suoi incantevoli panorami, viste imperdibili sul Catinaccio, sul Latemar e sul Gruppo del Sassolungo. Gli appassionati di sci considerano questa meta una destinazione ideale poiché la connessione con il Ciampac offre ben 25 km di piste abbondantemente innevate e collegate facilmente alla Skiarea Belvedere a Canazei. L’accesso al circuito della Marcialonga, è una importante pertinenza con l’anello Ciancoal, per la diversità dei suoi ritmi e per le assidue nevicate. Moena, soprannominata la Fata delle Dolomiti, è attorniata da emozionanti gruppi dolomitici, quali: il Latemar, i Monzoni e il valico di Costalunga. Il paese turistico offre numerosi luoghi di visita come la chiesa arcipretale di San Vigilio. In stile gotico l’edificio ecclesiastico fu consacrato nel 1164, ed è famoso per l’affresco dipinto da Simone Baschenis, “Danza macabra”, che rappresenta l’uguaglianza di fronte alla Morte. A Moena, è allestita la mostra, La Gran Vera, una esposizione che ricorda gli avvenimenti bellici e il loro impatto sulle popolazioni locali che si svolsero al fronte austro-ungarico (Galizia-Bucovina-Violina) e la guerra sulle Dolomiti di Fassa e Fiemme.

Cianacèi in ladino ma meglio conosciuta come Canazei è sicuramente il fiore all’occhiello della Val di Fassa. Questo paesino del Trentino nord-orientale è definito come la capitale degli sport sulla neve in Val di Fassa. La tradizione ladina, alla quale sono molto affezionati i suoi abitanti, è vivamente espressa nell’architettura della località. Il turista in visita può essere spettatore di rappresentazioni e feste che inneggiano alla cultura e alle usanze ladine. Il Centro acquatico Dolaondes, realizzato dall’architetto Ralf Dejaco, comprende, la Piscina semi-olimpionica, la Vasca Fun, la Vasca Kids, la Piscina salina esterna, la Vasca Whirpool, un attrezzatissimo Eghes Wellness che ripropone il principio cardine delle terme romane, la sala massaggi, e il Planet Gym. Canazei gode di una posizione strategica a ridosso dei passi dolomitici, Pordoi, Sella e Fedaia. Oltre al modernissimo Palazzo di ghiaccio, il paese offre anche moderni impianti di risalita. Nel centro storico di Canazei peculiare per la sua architettura, sono distribuiti numerosi negozi, pub, cinema e altri locali destinati ad allietare la permanenza sul posto.

LA TRADIZIONE DEL FUTURO mostra d’arte ceramica Castelli Abruzzo Italy

Castelli, circondata dalle bellissime montagne che formano la nota catena del Gran Sasso è un piccolo paese dell’Abruzzo che gode di un importante bagaglio culturale e artistico. La ceramica, è il perno sul quale ruota un’antica tradizione. La mostra, “La Tradizione del Futuro” è stata inaugurata il giorno, 30 luglio, e rimarrà aperta fino al, 03 settembre. Il progetto, promosso dal Liceo artistico per il design, F.A. Grue, il Comune di Castelli, e organizzato da Verdone editore srl e da altri enti che hanno appoggiato questo evento, si sviluppa nei laboratori del Liceo riuniti in un polimero a nido d’ape. La Tradizione del Futuro è un’antologia di opere realizzate dai direttori, o create sotto la loro direzione, dai professori, dagli allievi e da autori che, pur non avendo frequentato la Scuola, hanno usufruito della cultura artistica che questa struttura ha divulgato per l’intero paese nel corso del ‘900. I suoi albori risalgono a metà ‘800 ma solo dopo mezzo secolo e precisamente nel 1906, ciò che all’inizio poteva sembrare una auspicabile struttura divenne una straordinaria realtà, grazie al proficuo lavoro dell’allora sindaco Beniamino Olivieri e del senatore Felice Barnabei. In occasione dei 110 anni dalla fondazione della Scuola d’arte, oggi Liceo artistico per il design, è stata allestita questa mostra che espone uno spaccato delle opere e degli autori che sono stati partecipi e che hanno contribuito allo sviluppo della Scuola d’arte o che sono stati influenzati dalla cultura artistica profusa da detta istituzione. L’esposizione è stata programmata e allestita secondo un ordine cronologico, e inizia con la prima direzione di Luigi Grandi (1910) e Gennaro Conte. Grandi nomi hanno diretto questa Scuola: Luigi Bini, che introdusse nuove materie e allungò gli orari di lezione; il direttore Polidori del quale è possibile vedere nella mostra due bellissime opere come un piatto dalle dimensioni piuttosto importanti e che ritrae la figura di un torniante e quella di un pittore con lo stemma del comune di Castelli e Sant’Eusanio il protettore di questo bellissimo comune in provincia di Teramo. Nonostante le avversità della Seconda Guerra Mondiale il direttore Lucerni riuscì a mantenere alto il nome e la notorietà della Scuola d’Arte. Giorgio Baitello è stato il primo a introdurre nella scuola di Castelli i lustri e gli smalti a riflessi metallici. Tra i professori fin dagli anni ’20 del secolo scorso emerge la figura di Antonio Rosa che ha formato generazioni di ceramisti castellani e allievi. Lo scultore Giorgio Saturni è uno degli insegnanti che ha contribuito a espandere la componente artistica a Scuola. Sotto la direzione di Guerrino Tramonti fu realizzato il famoso ‘Terzo cielo’, esposto al pubblico nell’atrio dello stesso stabile. L’opera corale è stata realizzata grazie alla collaborazione sviluppata tra docenti e alunni. La carrellata di opere d’arte nella esposizione ‘La Tradizione del Futuro’, abbraccia i lavori artististici del direttore Serafino Mattucci le cui espressività artistiche sono custodite dalla Fondazione Tercas di Teramo, i docenti come Arrigo Visani, Gianfranco Trucchia, Francesco Mancini, e Roberto Bentini. Infine la raccolta di opere si conclude con la direzione di Vincenzo Di Giosaffatte e di alcuni artisti che hanno operato a Castelli in epoca recente: Giancarlo Sciannella e Cheng. La Scuola, è stata un traino anche per i maiolicari che non hanno frequentato la struttura. Citiamo per esempio Benito Carbone, Romeo D’Egidio e Ivano Pardi. Diversi gli stili artistici che sono stati creati nel corso del tempo in questa scuola, per esempio Alfredo Celli sviluppa ricerche di tipo modulare già messe in atto da Trucchia che realizzò con la stessa tecnica le grandi statue del Presepe monumentale il quale, sotto la direzione di Serafino Mattucci, è stato portato in mostra a Gerusalemme e attualmente è esposto in un padiglione della Scuola d’Arte. Per chi è interessato informiamo che nel prossimo autunno uscirà il libro dedicato alla Tradizione del Futuro Verdone editore srl.IMG_20170815_142808

Castelli e dintorni

Prima

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Terremoto di Amatrice le montagne della catena del Gran Sasso apparivano così pochi minuti dopo il terremoto L'immagine può contenere: albero, cielo, pianta, spazio all'aperto e natura

Dopo il terremoto di Amatrice e di Norcia, Castelli, già claudicante a causa del terremoto del 2009 Aquila, è diventato un paese fantasma ed è così

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Il resto sono solo bei ricordi …..

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La Terrazza dei Grue il Mago della pizza

​Votiamo la ‘Terrazza dei Grue’ l’unica rimasta in corsa per il titolo in Abruzzo  un voto al giorno per ogni mail grazie e

Vota qui il pizzaiolo è davvero bravo e merita tutti i nostri voti grazie a tutti di cuore se date una mano all’Abruzzo che dopo una notte insonne a causa del terremoto ha bisogno di essere risollevato http://sondaggi.gastronauta.it/pizzerie2016

ENI …Ente nazionale idrocarburi o incompetenza di mestiere?

Cari lettori vi racconto la mia storia con la ENI e spero che non siate anche voi caduti in questo labirinto di false promesse e menzogne. Se siete anche voi vittime di questo raggiro oppure non lo siete fate circolare perchè di cose assurde in Italia se ne vedono abbastanza e a scapito degli utenti che lavorano sodo per superare la crisi e che arrivano a stento a fine mese. I  numeri a volte delle statistiche non mi sembrano reali quando vedo che numerosi negozi chiudono per l’aumento delle tasse. Nel 2012 sono passata dal fornitore di energia elettrica ENEL alla ENI. La ragazza del call center mi aveva detto che avevo tariffe vantaggiose e quindi ho fatto il passo e sono passata con loro sia per la fornitura della luce che del gas. Avevo una tariffa e pagavo intorno alle 40 euro a bimestre. All’inizio tutto bene ed ero anche contenta. Per circa 6 mesi le fatture dell’energia elettrica non mi sono arrivate. Ho chiamato il call center e mi hanno detto che avevo pagato di più rispetto al consumo effettuato. Ancora più contenta avevo fatto i miei elogi e stavo quasi per convincere anche la mia famiglia a passare con ENI…Per fortuna loro, non l’ho fatto. Dopo questi circa 6 mesi di digiuno di bollette, mi arriva una fattura con l’importo di 40 euro più o meno. Dopo questa fattura mi arriva una fattura di conguaglio che va dal 2012 al 2015…preparatevi perchè il fulmine a ciel sereno mi è piombato addosso facendomi tentennare. La fattura della ENI che mi arriva con il conguaglio è di 1200 euro. Mando subito un fax chiedendo chiarimenti o comunque una rateizzazione. La ENI non mi fa questa rateizzazione. Dopo poco mi arriva una seconda fattura di 400 euro sempre un conguaglio. In totale sono 1700 euro che la ENI mi chiede. Chiamo la ENI e la ragazza che mi risponde mi dice: ”vada subito a fare il fax perchè rientra nei tempi”. Vado di nuovo a fare il fax e la ENI risponde che non ammette rateizzazioni. Premetto che io avevo le bollette online quindi il giorno che la bolletta è arrivata e ho visto l’importo ho subito chiamato e sono andata subito a fare il  fax. La risposta come ho già detto sopra è stata negativa. Dopo un certo periodo chiama da Roma il servizio recupero crediti e spiego che al momento mi trovo in difficoltà per aver perso il lavoro. Mi chiedono cifre che meglio non descrivo. Aggiungo tra l’altro che mi hanno mortificata come per dire se non hai quei soldi…..ma io mi domando è dico: Scusate ma a casa vostra va tutto regolare? Beati voi! Che cosa dovevo fare? Comunque mando due pagamenti seppur minimi tuttavia li ho mandati ma non posso rimanere senza cibo per pagare la ENI che in 3 anni non mi ha mai fatto una lettura reale del contatore. Richiamo la ENI e chiedo spiegazioni per sapere perchè si sono accorti dopo 3 anni che io consumavo di più. La ENI o chi per loro mi risponde che la ENI rivende l’energia e chi si occupa della lettura è il gestore di zona. D’accordo anche su questo. Ho chiesto chi era il gestore di zona ma alla fine del gestore di zona mi importa poco perchè io pagavo le bollette alla ENI. Forse è la ENI che deve chiedere: ”come mai non sono state fatte le letture?” Non basta, io chiedo anche di vedere le letture. Mi rispondono che le posso fare dal mio contatore. I contatori elettronici a noi utenti non ci forniscono i dati perchè sono i fornitori che hanno giornalmente l’indice del consumo. Vado avanti e spero in una rateizzazione ma il call center dopo avermi trattata a pesci in faccia non si fa più sentire. Dopo un anno mi chiama un avvocato della ENI che mi da un lasso di tempo per pagare. Io ho ricevuto il pagamento da un’azienda per la quale lavoro dopo 2 giorni dalla data termine. Ho mandato un messaggio prima della data termine all’avvocato e non ho avuto risposta. Morale della favola. Raggirata sulle tariffe. Attualmente ho un altro gestore con la tariffa più alta di quella della ENI che mi fa il conguaglio ogni sei mesi e pago la stessa cifra che pagavo all’inizio con ENI. La ENI non sa gestire la fornitura dell’energia perchè comunque le letture reali vanno fatte e non che vi ricordate dell’utente dopo 3 anni. Non so a chi rivolgermi per sapere come mai è successo tutto questo e quando la ENI chiama vuole i soldi. Non sono io il gestore siete voi che gestite un’azienda e non sapete tenervi nemmeno i clienti. Infine la ciliegina sulla torta la ENI ha commesso l’errore io ne pago le conseguenze e sembra anche che io abbia torto perchè lo STATO italiano fa le leggi che vanno a vantaggio di queste aziende che di nazionale non ha nemmeno il senso. Sono stufa di vivere in una Italia che butta menzogne da ogni parte. Sono stufa di vedere altri utenti che come me non vengono tutelati in niente e sono stufa di vedere che la ENI è grande ed è tutto a suo vantaggio mentre noi cittadini siamo piccoli e non ci tutela nessuno. VERGOGNA. Siete davvero una vergogna. Sono voluti entrare per forza nella zona euro e ci hanno rovinato, vogliono essere al passo dell’Europa per i loro comodi e il cittadino non è tutelato in niente. Se appartieni a qualche sindacato può darsi anche che te la cavi ma se vuoi essere neutrale e non appartenere a niente sei fuori dal rango. Tutto questo è un vero schifo. Leggo spesso giornali stranieri e ultimamente hanno scritto che è una Vergogna l’assenteismo dei politici. Beh! Gli do ragione solo in Italia si raccontano le bugie alla pulcinella. L’Italia con il suo malessere fa ridere anche i polli dei quattro angoli del mondo. In Italia si mandano avanti queste aziende che non sanno nemmeno cosa significa avere un cliente. Benedetto il Trentino che si autogestisce e non ha a che fare con questa FOGNA! Caro giudice chi ha torto e chi ha ragione ancora lo devo capire ma la tutela del consumatore dov’è?

Chers lecteurs je vous raconte mon histoire avec l’ENI et j’espère qu’il ne soit pas même vous tombés dans ce labyrinthe de fausses promesses et des mensonges. S’il est même vous victimes de cette manigance ou bien vous n’êtes pas faites le passer parce que de choses absurdes en Italie ils s’en voient assez et à détriment des usagers qui travaillent ferme pour dépasser la crise et que arrivent avec peine à la fin du mois. Les nombres parfois des statistiques ne me semblent pas réels lorsque je vois que des nombreux magasins ferment pour l’augmentation des taxes. Dans l’anné 2012 je suis passée du fournisseur d’énergie électrique ENEL à l’ENI. La fille du centre d’appel m’avait dit que j’avais des tarifs avantageux et donc j’ai fait le pas et je suis passée avec ENI soit pour la fourniture de la lumière que du gaz. J’avais un tarif et je payais plus au moin 40 euro à bimestre. Au début tout bien et j’étais même content. Pour environ 6 mois les factures de l’énergie électrique ne me sont pas arrivées. J’ai appelé le centre d’appel et ils m’ont dit que j’avais payé davantage par rapport à la consommation effectuée. Encore plus contente j’avais fait mes éloges et j’étais presque pour convaincre même ma famille de les passer avec ENI… Heureusement, ne je l’ai pas fait. Après ceux-ci environ 6 mois sans recevoir les factures, il m’arrive une facture avec importe de 40 euro plus ou moins. Après cette facture elle m’arrive une facture de soulte qui va du 2012 au 2015… préparez vous parce que la foudre ciel à serein m’est plombée adosse en me faisant hésiter. La facture de l’ENI qui m’arrive avec la soulte est de 1200 euro. J’envoie vite à un fax en demandant des éclaircissements ou de toute façon un paiement échelonné. L’ENI ne me fait pas ce paiemant échelonné. Après peu il m’arrive une seconde facture de 400 euro toujours une soulte. Dans total ils sont 1700 euro que l’ENI me demande. J’appelle l’ENI et la fille qui me répond me dit: ”allez vite faire le fax parce qu’il rentre dans les temps”. Je vais nouveau de faire du fax et l’ENI répond qu’il n’admet pas des paiements échelonné. Je précise que j’avais les quittances en ligne donc le jour qui la quittance est arrivé et j’ai vu l’importe j’ai tout de suite j’ai appelé et je suis allé vite à faire le fax. La réponse comme j’ai vous déjà dit a été négative. Après une certaine période on appelle de Rome le service récupère des crédits et explique qu’à l’instant je me trouve en difficulté pour avoir perdu le travail. Ils me demandent des chiffres que je ne décris mieux pas. J’ajoute entre autre qu’ils m’ont mortifié comme pour dire si tu n’as pas cet argent ….. mais je me demande suis dis: Excusées moi, mais chez vous va tout bien? Charmés vous! Que devais-je faire ? De toute façon j’envoie deux paiements si toutefois minimums. Toutefois j’ai l’envoyés mais je ne peux pas rester sans nourriture pour payer l’ENI qu’en 3 ans il ne m’a jamais fait une lecture réelle du compteur. Je rappelle l’ENI et je demande des explications pour savoir parce qu’on est avisé après 3 ans que j’avait consommais de plus. L’ENI ou qui pour eux me répond que l’ENI revend l’énergie et qui s’occupe de la lecture est le gérant de zone. D’accord même sur ceci. J’ai demandé qui était le gérant de zone mais à la fin du gérant de zone m’importe peu parce que je payais les quittances à l’ENI. Peut-être il est l’ENI qui doit demander: ”Pourquoi n’ont été faites les lectures reelles?”. Il ne suffit pas, je demande même de voir les lectures. Ils me répondent que je les peux faire de mon compteur. Les compteurs électroniques à nous usagers ne nous fournissent pas les données parce qu’ils sont les fournisseurs qui ont quotidiennement l’index de la consommation. Passe le temp et j’espère dans un paiement échelonné, mais le centre d’appel après m’avoir traité mal ne se fait plus sentir. Après un an m’appelle un avocat de l’ENI que donne moi un laps de temps pour payer. J’ai reçu le paiement d’une entreprise pour lequel je travail après 2 jours de le terme. J’ai envoyé un message avant de le terme à l’avocat et je n’ai pas eu répondue. Morale de la fable. Embobinée sur les tarifs. Actuellement j’ai un autre gérant avec des tarifs plus hautex que celles de l’ENI et qui me fait à la soulte chaque six mois et je paye la même chiffre que j’avait payé au début avec ENI. L’ENI ne sait pas gérer la fourniture de l’énergie parce que de toute façon les lectures réelles doivent être faites et pas que vous vous rappellez de l’usager après 3 ans. Je ne sais pas à quel personne me tourner pour savoir comme jamais il s’est passé tout ceci et lorsque l’ENI appelle veut l’argent. Je ne suis le gérant et vous qui gérées une entreprise ne savez pas que signifique avoir les clients. Enfin la cerise sur la tarte l’ENI a commis l’erreur j’en paye les conséquences et semble même que j’aie tordu pour que l’ÉTAT italien fait des lois qui vont à l’avantage de ces entreprises qui de national n’ont même pas le sens. Je suis fatiguée de vivre dans une Italie qui jette des mensonges de chaque partie. Je suis fatiguée de voir autres usagers que comme moi ne viennent pas protégés dans rien et je suis fatiguée de voir que l’ENI est grand et est tout à son avantage pendant que nous citadins sommes petits et n’on défend en rien. HONTE. Vous êtes vraiment une honte. Ils sont voulus entrer de force dans la zone euro et ils nous ont ruinés, ils veulent être au pas de l’Europe pour leurs confortables et le citadin n’est pas protégé en rien. Si tu appartiens à quelque syndicat il peut-etre qu’elle te l’arrache mais si tu veux être neutre et pas appartenir à rien tu es hors du rang. Tout celui-ci est un vrai dégoût. Je lis souvent des journaux étrangers et dernièrement ils ont écrit qu’est une honte l’absentéisme des politiciens. Eh bien! Je lui donne raison seul en Italie on raconte les mensonges à la pulcinella. L’Italie avec son malaise il y à rire même les poulets des quatre angles du monde. En Italie on avantage ces entreprises qu’elles ne savent même pas qu’est-ce que signifie avoir un client. Bénit le Trentin que s’autogère et n’a pas à faire avec cet ÉGOUT! Cher juge qui a tordu et qui a raison je le dois comprendre encore mais la tutelle du consommateur où est?

Dear readers tell my history with ENI and I hope that you fallen in this maze of false promises and lies are not also. If you are also victims of this scam or it you are not fairies circular because of absurd things in Italy they are seen some enough and to the detriment of the customers who work hard in order to exceed the crisis and that they arrive with difficulty at the end of the month. The numbers sometimes of statistics do not seem me real when I see that numerous stores close for the increase of the taxes. In the 2012 i passed from the supplier of ENEL electric power to ENI. The girl of the call center had said me that I had favorable rates and therefore I have made the step and are passed with it is for the supply of the light that of the gas. I had a rate and I paid around the 40 euros to period of two months. At the beginning all good and I was also content. For approximately 6 months the invoices of the electric power they have not arrived me. I have called the call center and they have said me that I had paid more regarding the carried out consumption. Still more content I had made my praises and I was almost in order to convince also my family to pass with ENI… they Fortunately, I have not made it. After these approximately 6 months of fast of bills, an invoice with the amount of 40 euros arrives me more or less. After this invoice a balancing invoice arrives me that goes from 2012 to 2015… is prepared because the out-of-the-blue novelty is led me leans making me to hesitate. The invoice of the ENI that arrives to me with the balancing is of 1200 euros. I send a fax quickly asking clarifications or however a
payment in installments. ENI does not make me this
payment in installments. After little arrives me a second invoice of 400 euros always. In total they are 1700 euros that ENI asks me. I call ENI and the girl who answers me says me: ”she quickly goes to make the fax because she re-enters in the times”. I go of new making the fax and ENI answers that it does not admit payment in installments. I premise that I had the bills online therefore the day that the bill has arrived and have seen the amount have quickly called and gone quickly to make the fax. The answer as I have already said over has been negative. After a sure period it calls from Rome the service recovery credits and I explain that at the moment I find myself in difficulty in order to have lost the job. Figures ask me that better I do not describe. I add among other things that they have mortified me like in order saying if you do not have those money ….. but I wonder and say: Excused but into your house goes all to regulate? Lucky you! What I had to do? However I send two payments even though minimums however I have sent them but I cannot remain without food in order to pay the ENI that in 3 years has not never made me a real reading of the counter. Callback ENI and I ask explanations for knowing because they are shrewed after 3 years that I consumed more. ENI or who for answers me to they that ENI resells the energy and who takes care of the reading is the zone manager. In agreement also on this. I have asked who was the zone manager but at the end of the zone manager but really no imports me because I paid the bills to ENI. Perhaps it is the ENI that must ask: ”as the readings are not never made”. Not enough, I ask also to see the readings. They answer me that I can make them from my counter. The electronic counters to we customers do not supply us the data because they are the suppliers who daily have the index of the consumption. I go ahead and I hope in
payment in installments but the call center after to have dealt me to fish in face more is not made to feel. After a year a lawyer of the ENI calls me that gives an amount of time to me in order to pay. I have received the payment from a company for which job after 2 days from the date term. I have sent a message before the date term to the lawyer and I have not had answer. Moral of the story. Fooled on the rates. Currently I have another manager with the rate higher than that of the ENI that makes me the balancing every six months and satisfied the same figure that I paid at the beginning with ENI. ENI does not know to manage the supply of the energy because however the real readings go made and that not remembered of the customer after 3 years. I do not know to who to address for knowing as never this has happened all and when ENI calls wants the money. I am not the manager I am you that managed a company and you do not know to hold not even the customers. At last the cherise on the cake ENI has store clerk the error I of it pays the consequences and seems also that I am wrong because the Italian STATE makes the laws that they go to advantage of these companies that of national does not have not even the sense. I’m tired to live in a Italy that throws lies from every part. I’m tired to see other customers that like me they do not come protected in nothing and i’m tired to see that ENI is large and is all to its advantage while city we are little ones and not us protection nobody. SHAME. You are indeed a shame. They are intentional to by force enter in the zone euro and they have ruined to us, they want to be to the step of Europe for their comfortable ones and the citizen is not protected in nothing. If you belong to some union can give also that the cables to you but if you want to be neutral and not to belong to nothing six outside from the rank. All this is a true SHAME.
I often read foreign newspapers and lately they have written that the absenteeism of the politicians is A SHAME. Well! I give single reason in Italy tell the lies to the pulcinella. Italy with its malaise makes to laugh also the chickens of the four angles of the world. In Italy these companies are sent ahead that they do not know not even what means to have a customer. Blessed the Trentino that is self-managed and it does not have something to do with this DRAIN! Dear judge who is wrong and who still is right I have to understand but the protection of the consumer where is?