L’OMS proclama lo stato di emergenza sanitaria per le malattie neurologiche legate al virus zika

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte BBC

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lunedì, 01/02/ 2016, ha proclamato lo stato di emergenza sanitaria globale per il virus zika, l’infezione trasmessa tramite le zanzare è stata messa in relazione alle malattie neurologiche dei bambini nati di recente.Con questa misura, l’organismo delle Nazioni Unite vuole contenere l’espansione di questo virus che è legato a migliaia di casi di microcefalia in Brasile e mantiene l’allerta in quasi venti paesi dell’America Latina.

8 cose che puoi fare per proteggerti dal virus zika

La relazione diretta tra il virus Zika e la microcefalia è ”decisamente sospetta ma non è stata scientificamente provata”, ha dichiarato Margaret Chan il direttore dell’OMS. Chan ha reso noto che ”i casi di microcefalia e di altri disturbi neurologici di per sè, con la loro gravità e con il carico che comportano alle famiglie costituiscono di per sè una minaccia ed è per questo che ho accolto le raccomandazioni del Comitato (di emergenza dell’OMS)”.

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Il direttore ha sconsigliato alle donne incinte di viaggiare nei paesi più colpiti se non per necessità. E se devono farlo, devono utilizzare maniche lunghe e repellenti per le zanzare. Il virus si sta espandendo a macchia d’olio e, secondo l’OMS, quest’anno potranno essere registrati fino a quattro milioni di casi soltanto nel continente americano. Il virus Zika, la malattia che ha messo in allarme l’America Latina.

Alta priorità

La dichiarazione di emergenza implica che sia aperta un’indagine e che siano compiuti degli sforzi per controllare la rapida propagazione (del virus).

6 grafici per aiutarti a capire cos’è il virus Zika e i suoi effetti

Chan ha affermato che non c’è motivo per limitare i viaggi, ma il controllo della zanzara è di massima priorità. In questo momento, l’OMS ha messo l’epidemia Zika nella stessa categoria di interesse internazionale come è successo con il virus Ebola nel 2014. In quel periodo l’organizzazione era stata molto criticata per aver indugiato troppo a dichiarare il virus Ebola come un’emergenza pubblica. Un aggiornamento epidemiologico emesso ieri dall’OMS invita i paesi colpiti a preparare i servizi specializzati in sindrome neurologiche, potenziare le cure prenatali, e perseverare con gli sforzi allo scopo di ridurre la presenza della zanzara che trasmette il virus. Il Brasile ha indicato circa 4.000 casi di microcefalia, una condizione nella quale i neonati nascono con cervelli più piccoli rispetto a quelli normali. Il Ministero della sanità del paese ha collegato la malformazione con il virus Zika, anche se il legame non è ancora stato accertato.

Trasmissione

È noto senza dubbio che la zanzara Aedes aegypti è il principale mezzo di trasmissione del virus zika, che è presente almeno in 24 paesi e territori dell’America. In accordo con l’organizzazione Panamericana della salute (OPS) la presenza di questa zanzara e la mancanza di immunità degli abitanti della regione sono le cause più probabili per la rapida propagazione dell’epidemia.Ma l’OMS e altre istituzioni internazionali stanno anche valutando altre alternative di trasmissione della malattia, come il contagio per via sessuale. I paesi come la Colombia, l’Honduras o la Repubblica Dominicana hanno consigliato alle donne di evitare di rimanere incinte nei prossimi mesi dal momento che è noto il legame tra il virus zika e le malattie come la microcefalia.

Crisi finanziaria: punzecchiata la gestione di Bruxelles

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company di Sabrina Carbone fonte Les Echos

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La Corte dei Conti europea ha sottolineato le debolezze della Commissione nella sua gestione dei piani d’aiuto destinati ai paesi in difficoltà.

Bruxelles è stata spesso criticata dall’estrema sinistra europea per le pozioni amare che ha inflitto ai paesi insolventi durante la crisi finanziaria. Sorpresa, la Corte dei Conti europea – che non è un organo marxista – non è stata tenera neanche con la Commissione europea e il modo in cui ha gestito i piani d’aiuto destinati a questi Stati in difficoltà. Un esecutivo europeo ”poco preparato ad una crisi di tale ampiezza” e che ancora oggi ”deve rafforzare le sue procedure in materia di gestione dell’assistenza finanziaria”: la diagnosi consegnata questo martedì dalla guardia di Finanza dell’Unione europea si rivela abbastanza critica, e termina con nove raccomandazioni destinate a evitare di commettere gli stessi errori.

Trarre delle lezioni

La Corte dei Conti ha voluto trarre delle lezioni dai diversi piani d’aiuto accordati dopo il 2008 ai paesi che hanno richiesto un’assistenza finanziaria, ossia l’Ungheria, la Lettonia, la Romania, l’Irlanda e il Portogallo – la Grecia e Cipro, che fanno anche parte degli Stati sotto il programma internazionale, avranno diritto a un rapporto separato. Da ciò emergono quattro grandi debolezze che sono state identificate nel modus operandi. La commissione, è coinvolta in questi programmi di assistenza finanziaria al fianco della BCE e del FMI.

Nessuna parità nel trattamento

Primo problema – e non il minore – la Corte ha rilevato ”numerosi casi in cui i paesi non sono stati trattati nello stesso modo, mentre affrontavano una situazione comparabile”. Dunque, Bruxelles è accusata di avere gestito i piani d’aiuto in funzione del cliente, con a volte ”delle condizioni meno rigorose” per alcuni paesi più felici di altri (l’Ungheria ha dovuto rispettare 60 condizioni, contro le 400 per il Portogallo ad esempio). ”Quando abbiamo comparato i paesi che presentano le stesse debolezze strutturali, abbiamo constatato che le riforme necessarie non erano sempre proporzionate ai problemi incontrati o affrontavano iter molto diversi”, cita la relazione di verifica. Quest’ultima esprime stupore anche per gli obiettivi di disavanzo imposti a un paese e che ”era più flessibile di quanto non avrebbe dovuto esserlo nei confronti della situazione economica”. La Commissione europea ha risposto a questa critica tramite il suo portavoce Annika Breidthardt, e pensa che ”il contenuto dei programmi di assistenza non possa essere standardizzato tenuto conto della diversità delle situazioni”.

Scarso monitoraggio

Ma questo non è il solo problema identificato dalla Corte. I calcoli alla base della predisposizione dei piani d’aiuto, inizialmente, ”non sono stati esaminati da nessun ispettore esterno” nei gruppi della Commissione, e gli esperti non sono stato oggetto ”di nessun controllo approfondito”. La relazione critica anche le debolezze nel controllo dell’attuazione del programma: ”alcune condizioni non sono state oggetto di nessun resoconto. Altre sono state delineate come rispettate, mentre in realtà, non era così”, cita il testo. Infine ”una scarsa documentazione” precisa lo stesso. ”La maggior parte delle lacune sono state colmate, ha garantito Annika Breidthardt, che tuttavia ha difeso il lavoro della sua istituzione spiegando che ”alcuni di questi paesi hanno ora forti tassi di crescita in Europa”.

Sensibilizzazione dei genitori a promuovere l’alfabetizzazione del proprio bambino

Traduzione dall’inglese all’italiano a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company professional translation centre fonte NewTimes

Save the Children

I genitori sono stati invitati a essere più responsabili dell’istruzione dei loro bambini allo scopo di promuovere la cultura della lettura nel Ruanda. L’appello è stato lanciato da Bethany Erikson, il direttore del programma di istruzione Save the Children nel corso delle celebrazioni che hanno segnato di recente la giornata mondiale degli insegnanti e la chiusura del mese di alfabetizzazione nel distretto di Ngororero.

”I genitori dovranno in breve tempo essere più coinvolti nell’apprendimento mediante il quale si intende promuovere la continuità delle attività legate alla lettura, alla scuola e alla casa. E’ un piacere vedere che molti bambini e i loro genitori hanno partecipato alla giornata della lettura, ogni genitore indipendentemente se sia colto o no può svolgere un grande ruolo nell’istruzione dei suoi figli”, ha dichiarato Erikson.

All’evento, che ha attirato gli educatori, i genitori e i bambini, hanno anche partecipato gli artisti come Bruce Melody e Tom Close che hanno usato la loro musica per enfatizzare il valore della lettura tra la gioventù. Tom Close inoltre è stato premiato per la sua canzone sull’alfabetizzazione e per incoraggiare i giovani lettori ad aprire di più i libri.

La campagna di alfabetizzazione che è durata un mese è stata organizzata da Save the Children e da Umuhuza, un’organizzazione non governativa locale, ed è stata progettata sotto il tema ”Apri il libro e scopri il mondo”.

Vertice mondiale umanitario nozioni sulla procedura di gara

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company professional translation centre fonte Unite IDEAS
Questa gara è oramai chiusa, ma accogliamo con favore qualsiasi soluzione che desiderate proporre. Tuttavia le osservazioni che perverranno dopo la scadenza non saranno prese in considerazione per vincere questa competizione. 
Vincere un viaggio a Ginevra, in Svizzera per esporre il tuo lavoro alla Conferenza mondiale di consultazione. 
Per la prima volta in assoluto un vertice umanitario mondiale è stato convocato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e migliaia di persone in tutto il mondo hanno condiviso le sue idee per ridurre le perdite di vite umane e le sofferenze causate dalla crisi.
Puoi aiutare a rappresentare queste idee?
Il vincitore avrà l’opportunità di presentare il suo lavoro nella consultazione mondiale a Ginevra, in Svizzera nel mese di ottobre del 2015 e le migliori interpretazioni saranno presentate in occasione degli eventi correlati in tutto il mondo. Scarica il set di dati di visualizzazione qui: CATALOGO WHS DATI MASTER
Vi invitiamo a: Utilizzare i dati di consultazione previsti allo scopo di sviluppare una originale e stimolante illustrazione delle informazioni raccolte attraverso il processo di consultazione. La consultazione dei dati non è esaustiva, definitiva o un’immagine approfondita del continuo e dinamico processo di consultazione. Possono essere presentate sia le rappresentazioni infografiche che interattive (preferite).
Qual ‘è il compito?
Visualizzare le informazioni sulla base di temi, tendenze e questioni emergenti attraverso i dati raccolti mediante il processo di consultazione. Le informazioni dovranno essere ben delineate allo scopo di consentire la disaggregazione dei dati (tipo, input/output al processo, problemi, rappresentanza geografica, informazioni collaboratore). I partecipanti sono invitati a esaminare le seguenti domande: 
Quali argomenti sono stati identificati e che relazione c’è tra loro? Le caratteristiche dei dati qualitativi possono essere dedotte dalla raccolta dei dati WHS e dalla tassonomia sviluppata. Quali sono le differenze nel modo in cui le questioni sono state sollevate attraverso vari tipi di dati (contributi pubblici, relazioni finali, consultazione delle parti interessate, pezzi di analisi, consultazione online dei dati caratteristiche e/o altro)?
Esistono altri elementi chiave o argomenti che possono essere considerati emergenti in base alla raccolta dati nell’ambito degli argomenti predefiniti o al di fuori di loro?
Bonus: 
La visualizzazione dei dati consente di fare riferimento al contenuto originale della raccolta dati
Dati
 
Vertice mondiale umanitario catalogo dei dati:
I dati di consultazione del Summit mondiale umanitario possono essere scaricati qui:
CATALOGO DATI WHS MASTER o nella sezione delle risorse sulla vostra destra. Il set dei dati comprende informazioni provenienti da quasi 500 documenti (ma non i documenti stessi) che il processo di consultazione ha generato nel mese di luglio 2015. I dati qualitativi sono stati suddivisi in temi emergenti e sottotemi che sono stati identificati secondo una tassonomia sviluppata (colonne blu). Si prega di fare riferimento al dossier di tassonomia per ulteriori riferimenti. I dati sono stati ulteriormente suddivisi in specifici tag e categorie (colonne verdi) che specificano la natura del documento (il tipo di documento, da dove proviene, che cosa è il contesto geografico, in particolare quali gruppi di stakeholder sono coinvolti, e se si tratta di un ingresso o di un’uscita nel corso del processo di consultazione). Nel caso in cui viene applicata una particolare categoria, le informazioni sul documento saranno contrassegnate con una “x” nella colonna corrispondente. Si prega di fare riferimento alla documentazione categoria per ulteriori riferimenti. Da notare che il catalogo dati non include i file dei dati originali non elaborati per motivi di sicurezza dei dati.
Tutti i dati sostanziali sono stati preelaborati (estratti da questi file raw, categorizzati e aggregati) allo scopo di aiutarvi nella visualizzazione 🙂
Norme per l’iscrizione:
Chi può aderire?
● Ogni individuo può partecipare – non ci sono restrizioni geografiche o di età.
● Qualsiasi istituzione o organizzazione che desidera congiuntamente mettere una voce deve farlo a nome di una singola persona.
Altri collaboratori possono essere aggiunti alla descrizione della rappresentazione.
Da notare che i finalisti saranno sottoposti alle norme di viaggio normale in Svizzera, e gli può essere richiesto di procurarsi un visto di viaggio.
Possono entrare più di una volta?
Sì, purché si entri prima della scadenza (ESTESA) del 13 settembre 2015, 11:59 PM EST.
Sarà solo giudicata l’ultima presentazione.
Processo di revisione: 
Possono essere presentate sia le rappresentazioni statiche che interattive.
I lavori saranno giudicati in combinazione ai seguenti criteri:
● Originalità
● Abilità artistica
● Comprensione dei dati
● Chiarezza delle informazioni
● Utilità per l’osservatore
Quando saranno annunciati i vincitori?
I finalisti saranno annunciati prima della conferenza del World Humanitarian Summit Global Consultation, che si terrà a Ginevra / Svizzera dal 14 al 16 ottobre.
Il vincitore sarà invitato e sponsorizzato ad esporre il lavoro a Ginevra, ai margini della Conferenza WHS Global Consultation.
Per qualsiasi domanda riguardante la gara, si prega di contattare il team  a visualizechange@whsummit.org
(Nota: Per la versione spagnola scaricare il file pdf nella sezione delle risorse sulla vostra destra / Para leer el reto en español descarga el pdf en la parte de “risorse” en La Columna de la derecha.)
Soluzione Termini e condizioni:
Presentando una soluzione a questa competizione l’utente accetta il contratto di licenza come segue: > Infografica e database sono sotto licenza di Creative Commons Attribution 4.0 licenza internazionale. Leggi il testo completo della licenza qui: 
> Software (per esempio, le visualizzazioni dinamiche) sono sotto licenza di GNU General Public License 3 come pubblicato dalla Free Software Foundation qui: 
L’utente dichiara e garantisce di avere tutti i diritti necessari, licenze e autorizzazioni per concedere la licenza di cui sopra e che il contenuto presentato e la presentazione di tali contenuti, non violano e non violeranno i diritti di proprietà intellettuale (incluso ma non limitato i diritti d’autore e di marchio) di terze parti.

Africa: ”Possono succedere cose meravigliose” – Melinda Gates

Traduzione dall’inglese all’italiano a cura di dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company translation centre fonte AllAfrica

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Dossier di Melinda Gates

Nazioni Unite – Nel corso di un evento di alto livello dal titolo ‘Every Woman Every Child’ organizzato dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon sono state fatte alcune osservazioni. Nel documentario viene chiesto di immaginare un mondo in cui si investe nella salute delle donne e dei bambini. Nella maggior parte dei casi non abbiamo bisogno di immaginare. Abbiamo solo bisogno di vedere tutti i progressi che ci circondano. Nel 1990, un bambino su 10 non riusciva a sopravvivere per festeggiare il suo quinto compleanno. Ciò significa che quasi 13 milioni di bambini sono morti in quello stesso anno, ognuno per cause del tutto evitabili.
Tuttavia, rispetto alla passata generazione, il numero è stato dimezzato. Attualmente poco più di 1 bambino su 20 muore prima di aver compiuto i cinque anni. La storia è simile per milioni di donne in tutto il mondo. Negli ultimi 25 anni, i decessi materni sono stati ridotti quasi a metà.

Altre buone notizie

In primo luogo, il tasso di sviluppo sta accelerando, non rallentando. Per esempio, l’Africa subsahariana sta salvando la vita dei suoi bambini cinque volte più velocemente oggi che nel 1990. In secondo luogo, le donne e i bambini non solo sopravvivono, ma progrediscono anche. I bambini si ammalano più raramente. Gli adolescenti vanno più spesso a scuola. Le donne stanno diventando più prospere, grazie in parte agli investimenti in attività come l’agricoltura. i servizi finanziari e i servizi igienico-sanitari. Infatti l’estrema povertà nel mondo è stata dimezzata negli ultimi 25 anni. Questi eccezionali miglioramenti in un breve lasso di tempo, indicano la strada verso un futuro migliore per tutti. Uno dei motivi principali per questo progresso è l’impegno e la determinazione di molte persone in questa stanza. Un altro motivo è che il mondo è concentrato sul miglioramento dello stile di vita delle donne e dei bambini come parte degli obiettivi di sviluppo del millennio. Abbiamo visto che quando la nostra comunità condivide alcune priorità chiave — e misura i progressi compiuti in obiettivi specifici — possono succedere cose incredibili.

YEMEN: Più di 500 bambini uccisi e 1.7 milioni sono minacciati di malnutrizione

Traduzione a curadi Dott.ssa Sabrina Carbone per SEBAL company professional Translation centre fonte UNICEFuni187326

Dopo 6 mesi di continue violenze nello Yemen, almeno 505 bambini sono stati uccisi, 702 sono rimasti feriti e 1.7 milioni sono minacciati di malnutrizione, ha reso noto l’UNICEF. Nel paese, quasi 10 milioni di bambini – l’80% della popolazione ha meno di 18 anni – hanno bisogno di un’assistenza umanitaria di emergenza. Più di 1,4 milioni di persone sono dovute fuggire dal loro focolare.

Ginevra /Sana, 2 ottobre 2015 – ”Più i giorni passano, più i bambini vedono le loro speranze e i loro sogni per il futuro andare in frantumi” ha esposto Julien Harneis, rappresentante dell’UNICEF nello Yemen. ”Le loro case, le loro scuole e le loro Comunità sono state distrutte, e la loro vita è minacciata dalle malattie e dalla malnutrizione”. La situazione nutrizionale era già disastrosa prima del conflitto, lo Yemen produce meno del 10% dei suoi fabbisogni alimentari e dipende molto dai prodotti di importazione. Ma l’escalation dei combattimenti ha generato un aumento dell’insicurezza alimentare ed ha causato picchi di malnutrizione. Le conseguenze per i bambini sono drammatiche:
– Il numero di bambini con un’età inferiore a 5 anni minacciati di malnutrizione acuta rigorosa è triplicato nel 2015; 537.000 bambini sono minacciati mentre erano 160.000 prima del conflitto.
– Quasi 2 volte in più i bambini con meno di 5 anni, cioè un totale di 1,2 milioni, potrebbero soffrire di malnutrizione moderata acuta quest’anno (prima della crisi erano 690 000).

Le penurie alimentari, il debole accesso ai mercati a causa del conflitto, come anche l’accesso limitato al servizio sanitario e agli impianti sanitari, e gli scarsi mezzi di sussistenza sono le principali cause di questo deterioramento. La mancanza di combustibile, di elettricità, di gas, di acqua e di altri servizi vanno ad aggiungersi al deterioramento della situazione. D’altra parte, nel corso degli ultimi sei mesi, gli attacchi contro i civili e le infrastrutture vitali sono aumentati. A seguito dell’intensificarsi del conflitto nel mese di marzo del 2015, l’UNICEF ha potuto documentare attacchi e distruzioni commessi contro 61 ospedali e 41 scuole. Trovare l’acqua potabile e accedere agli impianti sanitari è diventata una sfida quotidiana per oltre 20,4 milioni di persone. Più di 15 milioni di persone non hanno più accesso al servizio sanitario di base; la scolarità di oltre 1,8 milioni di bambini è stata interrotta a causa della chiusura delle scuole.
Nonostante queste condizioni molto difficili, l’UNICEF e i suoi partner sono nel cuore delle operazioni umanitarie a partire dall’inizio del conflitto. La risposta umanitaria si è concentrata sull’approvvigionamento dell’acqua potabile e il risanamento, l’istruzione e i servizi di protezione dell’infanzia, come anche l’assistenza ai bambini che soffrono a causa della malnutrizione, della diarrea, del morbillo e della polmonite.

L’UNICEF e i suoi partner hanno potuto fornire un accesso all’acqua potabile a 3 milioni di persone, e le attrezzature sanitarie mobili hanno permesso la vaccinazione contro la polio e il morbillo a più di 5 milioni di bambini. Circa 93.500 bambini sono stati trattati contro la malnutrizione acuta rigorosa. D’altra parte, più di 520.000 bambini hanno potuto passare i loro esami scolastici. A partire dall’inizio dell’anno, l’UNICEF ha anche portato un sostegno psicosociale a quasi 240.000 bambini per superare gli orrori del conflitto. Circa 360.000 persone sono state sensibilizzate sui rischi legati alle mine e agli ordigni inesplosi.

Il mondo che vogliamo

Traduzione a cura di Dott.ssa Sabrina Carbone per  SEBAL company professional translation fonte UNICEF

E’ da molto che non traducevo articoli di questo genere, il tema mi mancava molto ma per una serie di cose non ho avuto tempo. A sostegno dell’UNICEF sempre perchè i bambini sono il nostro futuro tuteliamoli by Sabrina Carbone

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Adottati nel 2000 dall’ONU, gli obiettivi del millennio per lo sviluppo (OMD) hanno costituito un insieme di propositi che comprendono otto domini prioritari sui quali si sono concentrati gli sforzi internazionali a favore dello sviluppo nel periodo che va dal 2000 al 2015. Sulla scia degli OMD, gli obiettivi mondiali per uno sviluppo sostenibile sono stati annunciati il, 25 settembre 2015, presso la sede delle Nazioni Unite a New York. Un’occasione per i dirigenti per riunirsi alla fine di molti anni di negoziati e del programma di consultazione più importante della storia delle Nazioni Unite. Questi obiettivi globali dovranno incentivare un cambio di atteggiamento per un periodo di quindici anni. Più di un quarto della popolazione mondiale ha meno di 14 anni. La gioventù deve essere istruita, ma deve anche diventare un partner a pieno titolo nel conseguimento di questi obiettivi. La loro comprensione è una tappa essenziale in questo passo. La vocazione del libretto proposto dal collettivo delle organizzazioni MMI-LAC e UNICEF è quella di rendere accessibili agli adolescenti di 7-11 anni gli obiettivi mondiali per uno sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi dello sviluppo sostenibile (ODD)

Gli obiettivi dello sviluppo sostenibile (ODD) sono 17 obiettivi mondiali che gli Stati si sono impegnati a raggiungere nel corso dei prossimi 15 anni (2015-2030). Comprendono numerosi ambiti che vanno della protezione del pianeta alla costruzione di un mondo più pacifico, garantendo a tutti di poter vivere nella sicurezza e nella dignità. Questi obiettivi fanno parte di un programma di sviluppo che mira ad aiutare prioritariamente i più vulnerabili, in particolare i bambini e le donne.

Gli obiettivi del millennio per lo sviluppo (OMD)

Gli otto obiettivi del millennio per lo sviluppo (OMD) sono stati adottati all’unanimità dalla Comunità internazionale il giorno, 8 settembre 2000, al momento dell’apertura della 55° sessione della Assemblea generale delle Nazioni Unite. I 191 Stati membri dell’ONU si sono impegnati a realizzarli a partire dal 2015.

Nazioni Unite: Conferenza sulla salute per salvare milioni di neonati ogni anno

Sabrina Carbone

La Maggior parte degli interventi, come l’utilizzo dei medicinali a basso costo e l’allattamento esclusivo dopo la nascita, possono contribuire a salvare la vita di milioni di bambini ogni anno, hanno dichiarato in questi giorni le Nazioni Unite come anche centinaia di funzionari sanitari e rappresentanti dei Governi riuniti per la prima volta all’apertura della sessione globale Newborn Health Conference. “Il Global Newborn è una Conferenza sanitaria che serve a sviluppare lo slancio globale nella crescita e attua un sforzo continuo per raggiungere il MDG (Millennium Development Goals) nel suo tratto finale”, ha asserito il Segretario generale Ban Ki-moon in un messaggio rivolto al pubblico a Johannesburg, consegnato dal sudafricano Coordinatore delle Nazioni Unite, Agostinho Zacarias. “Conto su di voi per costruire questo progresso e grazie al vostro audace e determinato intervenendo possiamo salvare d’ora in poi milioni di vite”, ha aggiunto Ban, promettendo il continuo sostegno alle famiglie da parte delle Nazioni Unite, in particolare dall’UNICEF, dall’Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite della Sanità ( OMS ) e dal UNFPA. I rappresentanti di 50 paesi hanno partecipato alla conferenza di quattro giorni che è concentrata sugli interventi ad alto impatto e a basso costo che affrontano le tre principali cause della mortalità infantile quali: La morte prematura, l’asfissia e le infezioni. Ogni anno, tre milioni di bambini muoiono entro il primo mese di vita a causa di una di queste tre cause che sono in gran parte prevenibili o curabili, secondo l’UNICEF, che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’OMS e altri partner. “Abbiamo bisogno di agire sulla base di prove disponibili, le quali dimostrano chiaramente che c’è bisogno di semplici interventi per aiutare mamme e bambini”, ha continuato il Vice direttore esecutivo dell’UNICEF, Geeta Rao Gupta. “Ora abbiamo bisogno della volontà politica allo scopo di fornire e trasformare gli obiettivi in ​​vite salvate.” Il convegno propone di evidenziare l’uso di medicinali a basso costo, le attrezzature e le strategie di salute come l’allattamento esclusivo al momento della nascita. Il Plenum è concentrato inoltre ad aiutare i paesi e a sviluppare i piani d’azione volti a ridurre i tassi di mortalità dei neonati durante il primo mese della loro vita. “Sono confortato dal lancio di questo Piano d’azione globale appena nato, e la sua costruzione su due iniziative che lavorano per progredire gli obiettivi di Every Woman Every Child, ‘Una Promessa rinnovata’ per la sopravvivenza dei bambini “, ha sottolineato Ban Ki-moon nel suo messaggio. Ogni sforzo per salvare un Bambino o una donna, mira a salvare la vita di 16 milioni di donne e bambini entro il 2015 da parte dei Governi, che hanno mobilitato in modo multilaterale, il settore privato e la società civile allo scopo di affrontare le grandi sfide della salute poste di fronte alle donne e ai bambini di tutto il mondo. Una promessa rinnovata è una campagna UNICEF-led per affinare i piani d’azione nazionali per la sopravvivenza infantile, e segnalare il progresso globale delle strategie di sopravvivenza dei bambini, generando un maggiore slancio.

L’Iran e la Corea del Nord tentano di bloccare il trattato sul commercio dellle armi

L’Iran e la Corea del Nord hanno cercato di bloccare l’adozione di un trattato delle Nazioni Unite che regola il multimiliardario internazionale commercio delle armi giovedì, 28 marzo, ma la seduta è stata sospesa durante la riunione per cercare di placare gli animi e convincerli a cambiare idea. Ai fini del riconoscimento, il progetto del trattato ha bisogno del sostegno di tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite. L’ambasciatore australiano Peter Woolcott, ha convocato la sospensione della seduta della riunione, dopo che l’Iran e la Corea avevano alzato la targhetta che indicava il loro disappunto a aderire ai discorsi sul trattato delineando le loro obiezioni. I sostenitori dell’accordo prima della riunione avevano dichiarato che, se non veniva adottato il trattato facevano riferimento all’Assemblea Generale e mettevano il progetto al voto che, come previsto, deve essere approvato da una maggioranza schiacciante. L’ambasciatore per le Nazioni Unite dell’Iran, Mohammad Khazaee, ha spiegato che il progetto del trattato ha lacune importanti, ed è “estremamente suscettibile alla politicizzazione e alla discriminazione”, e ignora la “domanda legittima” di vietare il trasferimento delle armi a coloro che commettono l’aggressione. “Come possiamo chiudere un occhio se ridurre le sofferenze umane, dovute all’aggressione, costa la vita a centinaia di migliaia di persone?” ha chiesto.

Ban nomina uno scienziato svedese per condurre un’indagine sul presunto uso delle armi chimiche in Siria

Sabrina Carbone

26 marzo 2013 545708chemicalbanIl Segretario Generale Ban Ki-moon ha nominato il professor Åke Sellström della Svezia a capo di una missione d’inchiesta delle Nazioni Uniteche che indagherà sulle accuse rivolte al consumo delle armi chimiche in Siria. Sellström, attualmente project manager presso un Istituto di ricerca svedese, è “Uno scienziato esperto con un solido background nel disarmo e nella sicurezza internazionale,” ha dichiarato ai giornalisti a New York, il portavoce delle Nazioni Unite, Martin Nesirky. Sellström ha insegnato presso le Università degli Stati Uniti ed è stato direttore della Difesa svedese e della sicurezza Research Institute (FOI), ha anche servito in diverse capacità nelle Nazioni Unite, ed è stato anche consulente senior presso le sedi degli organismi delle Nazioni Unite che trattano del disarmo dell’Iraq. Ban Ki-moon aveva annunciato l’apertura dell’inchiesta Giovedi, 21 marzo del 2013, dopo aver ricevuto una richiesta formale da parte del Governo siriano. Ha anche ricevuto un appello dalla Francia e dal Regno Unito per indagare sui diversi episodi del presunto uso delle armi chimiche in Siria. “I termini di riferimento per la missione sono in fase di conclusione, in consultazione con l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS ). Mentre i termini di riferimento sono in fase di completamento, il lavoro è già a buon punto in modo che la missione può essere spedita in fretta sul luogo”, ha dichiarato Nesirky. Il conflitto in Siria, che è entrato nel suo terzo anno, ha già mietuto più di 70.000 morti e oltre tre milioni di persone da quando la rivolta contro il Presidente al-Assad ha avuto inizio a marzo del 2011. Circa 1,1 milione di persone sono state costrette a fuggire in Siria e a rifugiarsi nei paesi vicini. In un messaggio inviato alla Lega degli Stati del vertice arabo di Doha, nel Qatar, Ban Ki-moon ha sottolineato la necessità di procedere con urgenza verso il raggiungimento di una soluzione politica “Mentre c’è ancora tempo per evitare la distruzione della Siria”. “L’obiettivo è difficile, ma chiaro: La fine della violenza, un taglio netto con il passato, e una transizione verso una nuova Siria, dove sono tutelati i diritti di tutte le comunità e le legittime aspirazioni di tutti i siriani per la libertà, la dignità e la giustizia vengono soddisfatti “, ha concluso.